Programma


IL PROGRAMMA DELLA LISTA, SIA QUELLO IN FORMA "BREVE" CHE QUELLO ESTESO, DAL 9 MARZO 2014 E' DEFINITIVO ED E' VINCOLANTE PER GLI ELETTI, COSI' COME PREVISTO DAL CODICE ETICO SOTTOSCRITTO DA TUTTA LA LISTA

PROGRAMMA IN FORMA "BREVE"

ARCO BENE COMUNE

IL PROGRAMMA "4 FOGLIE"

Arco città "Giardino", della Natura e della Storia

E' il momento della fermezza nella conservazione e nella "manutenzione" del territorio di Arco. Va imposto uno stop al suo consumo, proseguendo i primi passi di salvaguardia adottati dall'attuale Amministrazione.

Vogliamo un radicale cambio di passo sul tema della mobilità, attuando pienamente il PUM e allontanando le auto dal centro; sperimentando sistemi alternativi di spostamento quali car pooling e car sharing, che integrino l'irrobustimento del trasporto pubblico (trasporto ferroviario o "tram treno") e la rete delle ciclabili.

I Parchi fluviale e il Distretto agricolo devono crescere come fulcro del sistema Alto Garda, attivando indotto di eccellenza nell'agroalimentare e nel turismo.

La salvaguardia del territorio deve sintonizzarsi con quella storico-culturale, recuperando architetture e scorci storico-paesaggistici peculiari, ripensandone l'utilizzo.

L'attenzione a ogni forma vivente, da noi cominciata con il veto alla crudeltà dei circhi con animali esotici, alla vivisezione e ai rumori molesti e spesso fatali, è parte integrante di questa "delicatezza" a Madre Terra e va resa coscientemente importante per la collettività, aumentando l'azione educativa in tal senso.

Arco città del Lavoro e dell'innovazione

La crisi globale impone l'attenzione massima da parte di tutte le istituzioni, comprese quelle comunali, nei confronti del fondamentale Diritto della nostra Costituzione. Proponiamo la sinergia con i Comuni limitrofi per un tavolo permanente di monitoraggio sull'occupazione, impegnando il Comune nella salvaguardia dei diritti e dello stipendio delle lavoratrici e dei lavoratori nelle gare d'appalto che lo riguardano e al mantenimento dell'attuale mix occupazionale. Contemporaneamente bisogna che il "lavoro" della "Macchina comunale" sia improntato alle esperienze di risparmio energetico e innovazione portate avanti dall'Associazione Comuni Virtuosi, alla quale vogliamo che Arco aderisca, improntando così le sue linee programmatiche di "buon senso" ai 5 indirizzi della Gestione del territorio: la gestione del territorio, l'impronta ecologica della "macchina comunale", la gestione dei rifiuti (perfezionare la differenziata "porta a porta", chiudere e bonificare laa "Maza"), la mobilità sostenibile e i nuovi stili di vita.

In tal senso vanno imitate tutte le esperienze delle reti di Comuni "Carbon neutral", "Transition Town", "Rifiuti Zero" e "Recosol" per la solidarietà; così come le gestioni biologiche e permanenti dell'agricoltura.

Arco città dei Diritti e della Partecipazione

Da qualche anno Arco si pone all'avanguardia per l'attenzione ai Diritti costituzionali, troppo spesso trascurati dal Governo nazionale. Il registro delle coppie di fatto e quello per le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, il cosiddetto Testamento Biologico (introdotte dalla nostra "area" politica nel 2005 e 2012), nonché le numerose iniziative sulle questioni di genere e contro la violenza maschile sulle donne (es. "One Billion Rising") o contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere ("Firmalove", mozione antiomofoba, ecc.) sono un esempio di questa attenzione, che vorremmo concretizzare introducendo il "Bilancio di Genere", indicato dalla LP 13/2012 "Promozione della parità di trattamento e della cultura delle pari opportunità tra donne e uomini", quale strumento di analisi dei bilanci degli enti pubblici in un'ottica di genere, per comprendere come l'uso delle risorse pubbliche incida sulla vita delle donne e degli uomini.

Va assolutamente ampliato il grado di partecipazione della cittadinanza e trasparenza verso la stessa per quanto riguarda le scelte amministrative. Non basta lo sblocco dell'attività dei Comitati di Partecipazione messo in campo virtuosamente da questa Amministrazione. Bisogna guardare alle esperienze di "democrazia partecipata", sperimentando forme di "bilancio partecipativo".

Arco città della Cultura e della Socialità

Vanno confermate le iniziative che fanno di Arco un centro culturale con le sue peculiarità ed eccellenze e le molteplici collaborazioni con istituti nazionali e internazionali, con lo sviluppo del progetto di rilancio del castello di Arco avviato in questa legislatura e la conclusione dei lavori del nuovo teatro. Al contempo, nell'ottica di risparmio e rispetto economico, valorizzare le esperienze locali maturate nel campo della musica, della ricerca storica e delle arti visive, attraverso l'incentivazione di associazionismo e collaborazioni fra le varie realtà e l'amministrazione comunale.

L'aspetto sociale, con la fondamentale questione delle nuove povertà e del disagio, dev'essere considerata la questione primaria dell'agire amministrativo, confermando e rafforzando gli interventi economici e di sinergia con i servizi sociali della Comunità Alto Garda e Ledro e Terzo Settore.

Va inoltre valutata sinergicamente l'istituzione di una "Consulta dei Migranti".

L'aggregazione giovanile deve e potrà essere un'opportunità con l'apertura del nuovo Centro Giovani a Prabi: un riferimento ludico e creativo che saprà stimolare anche l'opportunità di "fare officina" e connettere i giovani al mondo del lavoro attraverso nuove start-up.


PROGRAMMA IN FORMA "LUNGA"

PROGRAMMA ELEZIONI COMUNALI ARCO (marzo 2014)

Ambiente

  • Gestione della discarica della Maza trasparente ed innovativa.
  • - Gestione trasparente: pubblicazione entro 10 giorni dalla ricezione al servizio APPA Provinciale dei dati fisico chimici relativi alle analisi quindicinale delle acque di falda dai pozzi piezometrici intorno alla discarica e del percolato conferito al depuratore, corredati da relazione di sintesi non tecnica, tramite uno spazio virtuale appositamente creato, aggiornato e gestito sui siti comunali e della Comunità dell'Alto Garda (eventualmente con link a server unico).
  • - Gestione innovativa: coinvolgimento di soggetti terzi, di comprovata esperienza e capacità ed afferenti al mondo della ricerca, nazionale o internazionale, in grado di fornire un quadro conoscitivo adeguato dello stato attuale e mirante alla realizzare un piano di gestione di lungo periodo con l'obiettivo di minimizzare gli impatti su falda e aria dall'oggi ai decenni a venire
  • Esigere dalla PAT, che dal 1.1.2014 è diventata gestore della discarica, la sua chiusura il prima possibile, con successiva rapida e radicale bonifica dell'area, con restituzione della zona alla collettività (Parco Pubblico, campo da golf, bosco ?)
  • Collaborare con APPA per potenziare il monitoraggio della qualità dell'aria e dell'acqua e per la messa in rete in tempi adeguati dei dati e di adeguate relazioni non tecniche, sia sul reticolo principale che secondari
  • Attivare un piano di valorizzazione dell'olivaia, in stretta sinergia con i proprietari e con i comitati esistenti, anche inserendolo nel contesto delle attività outdoor della Busa e collegandolo con le attività culturali e di marketing.
  • Attivare uno studio pilota con l'obiettivo a lungo periodo di un Comune (estendibile anche ai limitrofi) "Carbon neutral", ossia a bilancio nullo di utilizzo di fonti fossili, valutando la possibilità di installazioni di fonti alternative e sinergiche di energia, considerando tra le altre fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, solare termico) anche la riattivazione di una filiera del legno da combustione sia con l'ottimizzazione delle caldaie private (classe 5) sia valutando la possibilità di un riscaldamento centralizzato a cippato e il ricorso al micro-idroelettrico.
  • Incentivare con ogni mezzo la raccolta differenziata dei rifiuti, che dovrebbe arrivare almeno all'80 %, facilmente raggiungibile attuando In prospettiva il sistema di raccolta porta a porta nel 100 % della superficie comunale, in modo da sostituire il sistema misto (porta a porta in periferia, raccolta stradale in Centro) che dovrebbe a breve prendere il via
  • Attivare, riprendendo le positive indicazioni dei periodici Mercatini del Riuso, un Centro permanente del Riuso, possibilmente utilizzando personale volontario e locali già di proprietà comunale, in modo da limitarne i costi; i Centri del Riuso, che si stanno diffondendo un po' in tutta Italia, hanno il duplice scopo di diminuire la quantità di materiale da smaltire come RSU, e di mitigare gli effetti sociali della crisi economica in atto da qualche anno in fasce sempre più ampie di popolazione
  • far "girare" a pieno regime la certificazione EMAS, già da qualche anno attivata
  • Adesione del Comune al PAES (Piani d'azione per l'energia sostenibile), con l'intento di ridurre la produzione di CO2 almeno del 20 % entro il 2020
  • continua attenzione all'inquinamento elettromagnetico, in particolare a quello delle antenne per la telefonia mobile, coinvolgendo la popolazione in caso di nuove installazioni
  • ripristino del laghetto di Laghel, con un progetto di recupero storico ed ambientale, ed avvalendosi dei progetti di lavoro "socialmente utili"
  • istituzione di un "Registro degli alberi centenari e monumentali", allo scopo di valorizzarli, anche a scopo turistico, e di preservarli
  • particolare attenzione alla possibilità, da parte dei cementifici, in particolare quello di Ceole che è sito nel Comune di Arco, di "bruciare" il residuo dei rifiuti, più o meno come un inceneritore
  • nella non tanto remota possibilità di una futura dismissione del cementificio di Ceole, ad oggi in gravi difficoltà occupazionali, prendere in seria considerazione l'idea, espressa dal Coordinamento ambientalista dell'Alto Garda, di riconvertire l'area dello stesso in zona di informazione e parcheggio a servizio dei visitatori di un percorso attrezzato naturalistico che comprende il Parco Arciducale, il Parco di Villa Angerer e le due ex cave (Calaverna e Piscolo) riconvertite in aree naturalistiche-orto botanico con le specie più caratteristiche della zona altogardesana
  • difesa dei "beni comuni", a cominciare dall'acqua bene privo di rilevanza economica


Parco agricolo e parco fluviale

  1. Contribuire attivamente all'avvio del Distretto agricolo, anche precedendo i tempi provinciali e delle comunità di valle promuovendo attivamente le attività agricole e le eccellenze agroalimentari del comune, in stretta collaborazione con i comuni limitrofi, le cooperative ed i produttori agricoli e le organizzazioni turistiche in modo da creare una filiera del parco agricolo che vada dal marketing, alla ristorazione, agli alberghi, ai produttori e ai punti vendita esistenti in modo riconoscibile e spendibile.
  2. Assicurare una maggiore partecipazione dei cittadini alla gestione del Parco fluviale, in particolare coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado in progetti condivisi con il MUSE di Trento.

Cultura

  1. Coinvolgere le Associazioni culturali nelle decisioni che le riguardano direttamente e indirettamente, anche istituzionalizzando con cadenza temporale fissa e di almeno due all'anno momenti di confronto pubblici tra la giunta comunale e le associazioni;
  2. Coinvolgere le Associazioni culturali nelle attività organizzate dal Comune di Arco, in sinergia con i comuni limitrofi, e creare dei momenti di confronto istituzionali e obbligatori tra Associazioni culturali, Associazioni di operatori turistici e Trentino Sviluppo (o Trentino Marketing, non sono aggiornato)
  3. acquisizione dello storico Palazzo Marchetti per farne il Polo Culturale di Arco
  4. ripristino delle antiche e meno antiche fontane di Arco, riaprendo i rubinetti laddove fossero chiusi
  5. terminare i lavori del Teatro Quisisana e ripristinare l'antica Villa
  6. prosecuzione del rilancio, in chiave culturale e turistica, del Castello di Arco, p. es. adeguando le strutture ricettive e predisponendo un impianto di illuminazione a basso impatto energetico e nel rispetto del fenomeno dell' "inquinamento luminoso"
  7. implementare il polo segantiniano a Palazzo dei Panni acquistando un'opera di Giovanni Segantini, il pittore di Arco

Giovani e infanzia

  1. Coinvolgere i giovani in progetti di interesse pubblico anche auto organizzati (mantenimento del verde, cultura, assistenza sociale.. );
  2. Promuovere e sostenere la formazione, l'organizzazione e l'operatività delle Associazioni culturali e musicali anche su eventi indirizzati alla popolazione giovane locale, individuando assieme agli attori coinvolti spazi, tempi e modalità idonee e chiare per permettere la convivenza delle esigenze del mondo giovanile con quelle del turismo.
  3. Impiegare giovani in forme di servizio civile a favore della comunità;
  4. Creare insieme ai comuni limitrofi ed alle Comunità di Valle una "Conferenza delle Eccellenze", il più possibile su piattaforma virtuale (a costo pressoché nullo attraverso Informatica Trentina e piattaforme esistenti, p.e. second life) ma con uno o più referenti fisicamente in loco, che raccolga i numerosissimi giovani universitari, ricercatori e professionisti di tutti i campi e le discipline impiegati in Italia e all'estero che possa fungere da organo di consulting per gli amministratori locali su temi a base tecnica e/o scientifica;
  5. Incentivare l'allattamento al seno, sia con iniziative di tipo culturale e informativo sui vantaggi per la salute del bambino e della madre, sia creando, anche negli edifici pubblici, spazi appositi dedicati, come normalmente avviene nei Paesi più evoluti (p. es. nell'Europa del nord)
  6. incrementare i posti negli asili nido, cronicamente insufficienti,e/o stipulare convenzioni con in Comuni vicini

Urbanistica

  1. Il principale scopo di ogni intervento urbanistico deve mirare al concetto di "CONSUMO DI TERRITORIO ZERO", con salvaguardia in particolare delle residue attività agricole. Ciò significa che a questo obiettivo dovrà essere improntata ogni variante urbanistica e/o un nuovo PRG. Nel caso si reputi necessario, per l'interesse pubblico, l'occupazione di territorio agricolo, sarà pertanto altrettanto imperativo ridestinare ad attività agricola zone di pari estensione finora non edificate ma rese nel tempo edificabili.
  2. Ripensare pertanto in questo senso la variante 14, che ha già comunque ridotto in molte aree (p. es. la zona dell'olivaia) le possibilità di edificare ulteriormente, ridestinando tra l'altro a verde agricolo o privato le aree in decadenza di vincolo espropriativo, come p. es. alcune aree a destinazione sportiva
  3. In particolare, no ad ogni ipotesi di cementificazione nel Lido di Arco, quali progetti (come quello denominato Arca Village) a nord della statale Riva-Torbole, o progetti a forte impatto ambientale come mega Centri Velici nella parte a sud della suddetta statale
  4. Intensificare la vigilanza da parte della struttura comunale sull'esecuzione di progetti già approvati; il caso dell'ecomostro ex Argentina non si deve ripetere; in caso venga intentata la via penale contro i presunti responsabili, il Comune dovrebbe costituirsi come Parte Civile
  5. Particolare attenzione nel rilasciare licenze edilizie per bonifiche agrarie, che spesso nascondono altri scopi, e nel controllare poi che le prescrizioni e le modalità esecutive vengano effettivamente osservate
  6. Pari attenzione dovrebbe essere attivata per quanto concerne gli agritur, sia nella fase di concessione dei permessi ad edificare, che poi nella gestione degli stessi, che non devono divenire dei concorrenti sleali delle normali strutture alberghiere
  7. Il Comune dovrebbe farsi parte attiva presso la Provincia per potere acquisire a titolo gratuito il Parco di Villa Angerer, attualmente chiuso e in stato di degrado, in modo da aprirlo al pubblico così come accaduto per il Parco Miralago nella vicina Riva
  8. In quanto ai volumi di Villa Angerer, potrebbero essere utilizzati per una Scuola Superiore, che manca nel territorio di Arco
  9. Censire le volumetrie inutilizzate o sottoutilizzate delle diverse tipologie presenti nel territorio comunale
  10. Imporre su tutte le ristrutturazioni o nuove edificazioni di edifici pubblici standard energetici di massimo livello, basati sull'apporto sinergico di solare termico, fotovoltaico, geotermia.
  11. Valutare la fattibilità dell'obbligo di installazioni di pannelli solari e caldaie ad alta efficienza e a bassa emissione di fumi per tutte le ristrutturazioni e/o nuove edificazioni private.
  12. Avviare l'elaborazione di un nuovo PRG in coerenza con il piano territoriale della Comunità Alto Garda e Ledro (PTC) al quale l' Amministrazione deve dare un contributo orientato alla sostenibilità.

Obiettivi del nuovo piano :

  • Blocco dell'espansione delle aree edificabili per tutte le destinazioni d'uso
  • Riqualificazione dell' edificato esistente
  • Recupero e tutela del paesaggio
  • Miglioramento energetico delle volumetrie esistenti
  1. Divieto di cumulo di più bonus per ampliamento di edifici esistenti
  2. Messa in sicurezza ed interramento delle linee ad alta e media tensione ancora esistenti sul territorio comunale

Mobilità

  1. Contribuire alla elaborazione di un piano integrato della mobilità a livello della Comunità di Valle che preveda :
  • Farsi capofila di un totale ripensamento della mobilità pubblica dell'Alto Garda adottando logiche di lungo periodo e prevedendo trasporti alternativi alla mobilità su gomma e a basso impatto ambientale, aprendo una competizione di idee a sinergie tra Università ed Imprese che porti alla presentazione di progetti preliminari economicamente sostenibili e direttamente applicabili dal momento dell'approvazione.
  • Integrazione del trasporto pubblico con servizi di trasporto collettivo privato ( car pooling, car sharing)
  • Potenziamento della rete delle piste ciclo-pedonali con interdizione all'uso delle interpoderali come scorciatoie del traffico veicolare; in particolare, va completato il collegamento ciclabile lungo la Arco-Riva, attualmente incompleto, così come richiesto da un Comitato di cittadini di Riva ed Arco, nell'ottica di utilizzo della rete ciclabile, oltre che a scopi ludico-turistici, anche per gli spostamenti quotidiani dei cittadini della Busa
  • Introduzione del bike-sharing
  • Valutare la fattibilità economica di introdurre, a livello sperimentale per un periodo p. es. di due anni, della gratuità sul servizio di trasporto pubblico locale, attualmente sottoutilizzato dai cittadini per svariati motivi (abitudine alla macchina, orari da rivedere in modo da rendere i passaggi più frequenti e cadenzati, mancanza di efficaci campagne informative)
  • Forte attività di pressione sulla Provincia, assieme agli altri Comuni ed alla Comunità di Valle, sulla realizzazione di un collegamento ferroviario con l'asta dell'Adige (Mori-Rovereto), inteso come complementare e potenzialmente alternativo al trasporto su gomma, con il minimo consumo di territorio possibile, con fermate il più possibile capillari e dotate di micro parcheggi di scambio, che coinvolga tutti i maggiori centri dell'Alto Garda a cominciare da Riva; prendendo a base delle idee progettuali non tanto Metroland e la sua filosofia di trasporto superveloce dalle valli a Trento, quanto quelle elaborate negli ultimi anni dal Coordinamento ambientalista, con gli apporti tecnici di Qnex di Bolzano e dell'ing. Viglietti; con attenzione alle idee elaborate da quest'ultimo, in particolare l'ipotesi del tram-treno, che consentirebbe di far circolare il treno su strade già esistenti e di attraversare centri ad alta densità abitativa, con evidenti vantaggi sulla capillarità e fruibilità del servizio
  1. Ampliare le aree ZTL e pedonali
  2. Creare isole pedonali a tempo in prossimità delle scuole in corrispondenza dell' inizio/termine delle lezioni

Economia

  1. Concertare con la PAT un piano per favorire forme imprenditoriali innovative
  2. Proporre un incubatore per l' innovazione d'impresa a livello di Comunità di valle
  3. Favorire i settori di economia sostenibile :
  • Agricoltura, in particolare quella integrata, biologica o biodinamica
  • Turismo ecocompatibile, in particolare quello outdoor, purchè non si creino a questo scopo strutture a forte impatto ambientale, quali p. es. parcheggi asfaltati di grandi dimensioni

Salute

  1. Far garantire alla PAT il mantenimento del Presidio ospedaliero migliorandone la qualità del servizio; in particolare va difeso il Punto Nascite; e risolvendo finalmente il nodo del vecchio edificio ospedaliero, attualmente fatiscente: va abbattuto o ristrutturato a potenziamento dell'Ospedale esistente
  2. Potenziare i servizi della "A.P.S.P. Fondazione Comunità di Arco"

Servizi al cittadino

  1. Estendere i servizi comunali fruibili in via telematica
  2. Snellire l' apparato amministrativo delegando a livello sovra comunale determinati servizi
  3. Introdurre il telelavoro per lo svolgimento di alcune funzioni amministrative
  4. Informare a mezzo stampa e/o rete riguardo alle attività, alle decisioni e agli indirizzi programmatici intrapresi e di quelli in programma dall'Amministrazione comunale
  5. Istituire, nei casi burocraticamente più complessi, il case manager, un funzionario comunale delegato a seguire e facilitare l'intero iter del caso

Etica - Trasparenza - Partecipazione

  1. Partecipare all' Associazione "Comuni Virtuosi" adottandone le linee - guida strategiche ed operative
  2. Introdurre il Bilancio partecipato (cioè una parte del Bilancio generale, p. es. il 10-15 %) aperto alle proposte della cittadinanza convocata in assemblee pubbliche, nonchè ai Comitati di partecipazione, finora sostanzialmente svuotati di effettive competenze
  3. Introdurre, all'interno del Bilancio, un "Bilancio di genere", dedicato alle problematiche femminili
  4. Prevedere dibattiti pubblici su opere pubbliche rilevanti
  5. Abbassare / eliminare il quorum per i referendum comunali
  6. Potenziare il ruolo dei Comitati di partecipazione
  7. Inibire incarichi professionali a soggetti collegati ad amministratori e consiglieri
  8. Ridurre i costi della politica a livello comunale
  9. Garantire l'accesso ai bandi pubblici emessi dal comune di Arco alle giovani partite IVA, con controlli stringenti sui preventivi e sui capitolati presentati e favorendo, in tutti i modi e termini concessi dalla legge, l'assegnazione in particolare dei bandi al di sotto di 50 000 euro a imprese o professionisti al di sotto dei 35 anni.
  10. Abbandonare, laddove possibile, l'assegnazione di bandi a consulenze al massimo ribasso, introducendo di norma il vincolo dell'offerta anomala e valutando in modo trasparente, tramite tabelle a punteggio emesse prima del bando, la qualità del preventivo, e vigilando in modo altrettanto trasparente tramite un collaudo sulle stesse tabelle la buona esecuzione del lavoro prima di procedere alla chiusura del pagamento.
  11. Il Comune sia soggetto attivo per l'individuazione di opportunità lavorative per l'impiego di soggetti espulsi dai cicli produttivi e svantaggiati, impiego che non può essere sostitutivo delle attività istituzionali, ma aggiuntivo.


Gestione del patrimonio comunale e della "macchina" comunale

  1. Garantire la coerenza della gestione delle controllate agli indirizzi approvati dal Consiglio comunale
  2. Migliorare la trasparenza ed il controllo dei costi nella gestione delle controllate/partecipate
  3. Definire un piano di utilizzo del patrimonio edilizio comunale ora inutilizzato/sottoutilizzato
  4. Concertare con la PAT il piano di valorizzazione del patrimonio edilizio di proprietà provinciale sul territorio comunale (p.es. Villa Angerer)
  5. Salvaguardia dei diritti e dello stipendio delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del Comune
  6. Mantenimento dell'attuale standard occupazionale dei dipendenti comunali

Associazioni - volontariato - etica

  1. Coinvolgere le Associazioni nella gestione di alcuni servizi pubblici
  2. Individuare sedi adeguate di lavoro e di incontro per le Associazioni locali
  3. Garantire la trasparenza dell' erogazione dei contributi comunali e verificare la qualità dei risultati
  4. Sostenere, attraverso anche le Associazioni, politiche sociali a favore dei soggetti deboli
  5. Arco Bene Comune crede nell'importanza di affrontare il problema, sociale e culturale, della violenza sulle donne e sui minori, soprattutto attraverso la predisposizione di azioni concrete per la prevenzione ed il contrasto di tale fenomeno

Animali

A. Una nuova sede più dignitosa per il canile dell'A.D.A. (Associazione Difesa Animali)

B. Prevedere uno spazio dedicato alla sepoltura degli animali di affezione

C. Piena attuazione della mozione consiliare, già approvata l'8.3.2012 ma non ancora operativa, sugli animali nei circhi e come oggetto di spettacoli ("Per Arco città animalista")



"ARCO BENE COMUNE" 

IL 9 MARZO HA SOSTENUTO

 IL CANDIDATO SINDACO DEL CENTRO SINISTRA AUTONOMISTA
ALESSANDRO BETTA 


Elezioni Comunali di Arco -2014
La Coalizione 

di Centro Sinistra Autonomista

PROGRAMMA di COALIZIONE
ARCO verso il 2020

la persona come valore

AMBIENTE - SOCIETA' - LAVORO - CULTURA- COMUNITA'

Nel seguente programma del candidato sindaco "La coalizione del Centro Sinistra Autonomista", coerentemente con il percorso amministrativo di "Intesa democratica", presenta le proposte di azione e di intervento amministrativo che si intende perseguire nel governo del Comune fino al 2020.

A fondamento della cultura della Coalizione stanno i valori della Repubblica fondati sulla Costituzione nata dalla Resistenza.

Il progetto si pone in continuità d'intenti e di metodi con l'esperienza amministrativa 2010/2013 e ne rappresenta la prosecuzione d'intenti. Della precedente esperienza si continueranno ad utilizzare i modi ed i metodi attraverso il perseguimento del rigore finanziario, della trasparenza, del dialogo, del confronto, della partecipazione democratica che vada al di là dei personalismi, per perseguire il bene della città di Arco e di tutti i suoi cittadini.

Il programma punta alla centralità della persona, considerandola nelle sue relazioni con l'ambiente, nella dimensione sociale a partire dalla famiglia, riconoscendo il lavoro come elemento promozione della dignità personale, in relazione con un mondo culturale formativo, creativo e ricreativo.

Evidentemente i diversi comparti ed obiettivi del programma devono intendersi come iniziative che si integrano e intrecciano in varie prospettive. Infatti, nell'azione concreta, non si possono distinguere lo sport dalla formazione, la cultura dal turismo, l'urbanistica dal sociale, per i riflessi in varie direzioni che ogni iniziativa amministrativa comporta. Se guardando un mosaico ci si concentra su una sola tessera, non si potrà mai avere la visione complessiva dell'opera. Per questo saranno fondamentali l'azione collegiale degli amministratori e la regia unitaria del sindaco.

Sommario

Dati di contesto: Arco nel 2013 pag. 3

1. Progettare la città che cambia

Il Comune di Arco organizza le proprie risorse pg. 5

Il Comune di Arco si apre alla cittadinanza pg. 6

Il Comune di Arco e le grandi scelte di cambiamento pg. 7

2. L'ambiente, casa comune dei cittadini di Arco

Vivere il territorio di Arco pg. 9

L'urbanistica come rete di relazioni pg. 10

I lavori a destinazione pubblica pg. 10

3. La vita sociale dei cittadini di Arco

I rapporti tra le generazioni pg. 12

Le nuove situazioni sociali pg. 13

Salute e protezione sociale pg. 13

4. Il lavoro, ricchezza della comunità civile

Una politica comunale per il lavoro pg. 15

I comparti economici agricoltura, turismo, commercio, industrie e artigianato. pg. 15

5. La cultura

La formazione pg. 18

La scuola pg. 18

Lo sport e il tempo libero pg. 20

Le attività culturali pg. 20

CODICE DI COMPORTAMENTO pg. 22

METODO DI LAVORO p 24

Per impostare correttamente un progetto di governo che si distenda sui 6 anni bisogna innanzitutto effettuare una analisi della situazione attuale che descriva le condizioni sociali, economiche, ambientali culturali dalle quali partire per un lavoro amministrativo concreto e motivato.

Nel 2013 Arco si consolida come quarto comune del Trentino per numero di abitanti 17.239(di cui circa il 9% di provenienza straniera), in 7429 nuclei familiari, di questi 5854 abitano ad Arco, 5987 in Oltresarca, 4060 nel Romarzollo, 1332 nella zona San Giorgio-Grotta-Linfano, 6 senza fissa dimora; Arco è il comune più grande dell'Alto Garda sia per residenti che per territorio (64 kmq).

Le peculiarità ambientali che caratterizzano il Comune di Arco sono uniche, segnate da una estrema varietà: il Garda a sud come bacino idroclimatico, il corridoio paesistico del fiume Sarca che attraversa tutto il Comune, le rocce del Colodri e la corona delle colline con le olivaie, le montagne con lo Stivo oltre i 2000 metri, che preservano dai venti del nord, una flora speciale che connota Arco come città giardino. Grazie al suo particolare clima ha una nobile storia di accoglienza ed ospitalità.

Dal punto di vista storico e culturale, il territorio è contrassegnato dai reperti e dai segni di una storia antica: dal periodo delle statue stele (III millennio a.c.) e dell'età del ferro, passando per gli insediamenti retici, romani, longobardi, medioevali con le rispettive necropoli; dalla presenza dei Conti d'Arco con il Castello, al periodo umanistico di Nicolò con i grandi palazzi centrali; dalla rinascita del Kurort con i giardini e la città nuova, alla stagione dei sanatori; dalla rinascita del secondo dopoguerra alla contemporanea città dell'ambiente e dello sport .Questa storia ha modellato il territorio con numerosi centri urbani, che si possono raccogliere intorno alle quattro aree dell'Oltresarca e del Romarzollo -che fino al 1929 erano comuni separati -, di Arco città e della zona sud con San Giorgio, la Grotta e Linfano.

La vita economica vede come fonti del reddito principalmente le attività di servizio e commercio (circa 40%), dell'industria (20%), dell'artigianato (18%), del turismo (18%), permane una certa presenza del reddito, perlopiù integrativo, derivante dall'agricoltura (4%).

E' molto sviluppata la vita associativa: all'Albo comunale delle associazioni sono iscritte 22 associazioni a carattere sociale e assistenziale, 42 di tipo culturale ed educativo, 6 associazioni ricreative, 61 sportive, 5 con finalità turistiche, 10 a finalità ambientale, 2 di protezione civile, 11 di solidarietà internazionale per un totale di 159 associazioni formalmente riconosciute, con più di diecimila iscrizioni dichiarate.

Nei risultati di un'indagine pubblicata dal settimanale «Panorama» a fine novembre del 2009, condotta dal Centro Studio Sintesi, sui comuni italiani oltre i 10.000 abitanti dove la qualità della vita risulta migliore, il comune di Arco è risultato all'ottavo posto in termini assoluti e primo del Trentino.

Il reddito Irpef per contribuente (riferito al 2007) ad Arco è di 18.303,00 euro, mentre la media dei 250 comuni migliori d'Italia, selezionati dalla ricerca, si attesta su 16.412,2 euro.

Più elevata anche la ricchezza locale 2007 (ovvero il reddito Irpef pesato con il tasso di evasione) che ad Arco è di 22.860,50 euro rispetto a una media di 21.827,50 , la percentuale dei contribuenti pari al 77,6% (il dato medio è di 73,9%).

Buoni anche i livelli di occupazione: il tasso di occupazione di Arco è pari a 52,6% (la media è 49,7%), la disoccupazione femminile si attesta al 4,4% (la media è 6,3%), quella giovanile all' 8,5% (su una media ben più elevata di 14,3%), ottimo anche il tasso di occupazione degli stranieri 83,9% (la media è molto inferiore, 60,1%). Per quanto riguarda i dati occupazionali si deve registrare una situazione mutata anche nel nostro comune che ha portato un peggioramento generale, fermo restando una miglior tenuta rispetto agli altri contesti.

Bassa la densità di popolazione, pari a 272,5 abitanti per chilometro quadrato, rispetto ai 372,1 di media, più elevato il tasso di natalità (10,9 per 1.000 abitanti rispetto a una media di 9,3) e più basso quello di mortalità (9,28 per 1.000 abitanti rispetto a una media di 10,1).

1. Progettare la città che cambia

a. Il Comune di Arco organizza le proprie risorse

Il Comune di Arco ha avviato una politica di innovazione sia a livello di organizzazione interna (personale, progetto di qualità dei servizi al cittadino, EMAS) sia a livello di rapporti con altri soggetti pubblici (comuni dell'Alto Garda, enti provinciali e nazionali, consorzi) sia a livello di forme societarie partecipate (municipalizzata, società del turismo, associazioni per la gestione dei servizi tecnologici ed energia, società per la gestione dei tributi...)

La programmazione amministrativa gestirà le risorse disponibili con attenzione al contenimento dell'indebitamento e un monitoraggio attento e puntuale delle spese; definirà la priorità dei progetti da perseguire. Si punterà ad una gestione di alto livello delle finanze e del patrimonio comunale, in coerenza con il piano di sviluppo politico, con il perseguimento di economie di sobrietà (ad es. risparmio energetico...) ed in collegamento con le possibilità eventualmente offerte dall'autonomia comunale. Tutto questo e in raccordo con il piano economico di budget della Comunità di valle, con la conferma della applicazione delle procedure di selezione pubblica nell'assegnazione degli incarichi a dipendenti comunali, a partire dai dirigenti, ed evitando il ricorso allo spoils System come sistema. Per le progettazioni si valorizzeranno anche le risorse interne all'amministrazione comunale secondo quanto già in atto.

a. Sarà definita un'agenda per Arco e il suo sviluppo socio-economico con la formulazione di un documento per Arco in prospettiva 2020, preferibilmente d'intesa con l'università, valorizzando i concorsi d'idee che vedano i giovani protagonisti e nel contesto di un rapporto di alleanza con la Comunità di Valle. La programmazione delle azioni sovra-comunali porrà le basi per aprire il dialogo in vista dell'unificazione dei comuni della Comunità dell'Alto Garda.

b. Contenimento complessivo secondo un principio di priorità e verifica periodica del costo complessivo delle varie consulenze in ogni ambito e analisi dei criteri di assegnazione anche sulla base della vigente disciplina, assegnando priorità ai fornitori locali, sulla base del principio dei "chilometri zero".

c. Ogni opera significativa sarà valutata e calibrata (sopra un importo di 100 000,00 euro), con la impostazione perentoria da parte dell'esecutivo di un tetto massimo di spesa e condividendo l'ideazione, la proposta alla cittadinanza e l'iter all'interno di una modalità di partecipazione democratica ed allargata ai referenti politici che sostengono la coalizione.

d. Da molti anni e prima che il tema dei costi della politica diventasse così emergente, gli amministratori del comune di Arco hanno deciso di ridurre le loro indennità previste dalla legge. Su questa strada, si proseguirà anche in futuro.

e. Completamento dell'integrazione dei servizi comunali, d'intesa con gli altri comuni e la Comunità di Valle,utilizzando la Conferenza dei Sindaci come "cabina di regia" per tutte le tematiche di ordine sovracomunale: rapporti con la Provincia, gestione dei servizi tecnologici, problematiche occupazionali, strategie ambientali, politiche turistiche e socio-culturali, infrastrutture viabilistiche, strutture di servizio sportive, sociali e culturali

f. Profonda ristrutturazione della società AMSA, braccio promozionale della amministrazione, verso una società patrimoniale di sviluppo territoriale, promuovendo scambi di partecipazioni azionarie e strategiche con omologhe società dell'Alto Garda e introducendo l'obbligatorietà di dotarsi del codice etico certificato in base alla legge 231 per tutte le società a partecipazione pubblica. Avviare la riorganizzazione interna di AMSA.

g. Nel rispetto dell'autonomia della Fondazione Città di Arco, consolidare forme di collaborazione per fare della Fondazione il braccio sociale operativo nell'ambito dell'assistenza nel Comune.

h. Monitoraggio della partecipazione alle forme consortili e associative, di tipo pubblico o misto, in cui è direttamente coinvolto il Comune, quali AGS, l'InGarda spa, la Comunità del Garda, il B1M, CasaArtisti, PrimieroEnergia per ridefinirne le modalità e le responsabilità, i costi ed i ricavi e valutare altre forme analoghe, in particolare nel settore dell'energia e dei servizi, cui partecipare o da attivare.

i. Partecipazione da protagonisti, quale quarto comune, nel Consiglio delle Autonomie Locali, per valorizzare l'autonomia comunale in rapporto alle prerogative provinciali

j. Predisposizione entro tre mesi dalle elezioni, da parte di ciascun assessorato, di un piano di lavoro per sei anni sugli obiettivi amministrativi da raggiungere, con una verifica annuale dei vari avanzamenti.

k. Il presente programma, rivisitato almeno annualmente dalla coalizione sarà lo strumento guida delle iniziative, sarà integrato con un dettagliato e motivato schema che riporti le date di realizzazione di ogni opera od azione.

b. Il Comune di Arco si apre alla cittadinanza

La riforma elettorale disegna un nuovo modello amministrativo politico che accentra le responsabilità ed il potere nelle mani del sindaco e dell'esecutivo e vede ridotto il numero degli amministratori: si passa dai precedenti 36 componenti agli attuali 22 (che comprendono gli assessore che ricopriranno anche l'incarico di Consigliere). Questo assetto esige una diffusione della partecipazione .

a. Aggiornamento ed adeguamento dello Statuto e dei regolamenti alle riforme provinciali della Comunità di Valle ed elettorale. Al di là delle modifiche tecniche richieste dalla normativa provinciale verranno ridefinite le Commissioni di nomina consiliare per conseguire gli obiettivi di una maggiore partecipazione alla gestione pubblica e per contenere i costi della politica.

b. Istituzione di una delega assessorile alla partecipazione e attuazione del programma con compiti di gestione demandati agli attuali referenti.

c. Sarà avviato un percorso di adesione all'Associazione dei Comuni virtuosi, dopo il consolidamento, il potenziamento e lo sviluppo delle politiche di certificazione negli ambiti ambientale, energetico e gestionale del progetto EMAS; utilizzo di strumenti di partecipazione ai risultati dell'amministrazione comunale, quali il bilancio sociale, il bilancio partecipato, il bilancio di genere.

d. Valorizzazione del Consiglio comunale con la previsione di spazi in Municipio per Presidente e capigruppo consiliari; coinvolgimento delle commissioni consiliari sui grandi temi della città; assegnazione di deleghe consiliari a progetto o a tema; confronto con il consiglio sui piani e progetti urbanistici e dei lavori pubblici di impegno finanziario superiore al milione di euro.

e. Rivisitazione dei Comitati di partecipazione, sulla base del nuovo regolamento, con l'introduzione di nuove forme organizzazione e valorizzazione.

f. Sostegno dello strumento del Notiziario Comunale, come strumento di servizio alla popolazione, per la comunicazione almeno semestrale dell'attività dell'Amministrazione comunale e della vita del Comune di Arco, conferma dell'ufficio stampa in chiave sovra comunale per l'aggiornamento tempestivo della comunicazione con i cittadini.

g. Consolidamento dell'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) quale porta aperta del Municipio nei confronti dei cittadini, definizione e diffusione di guide ai servizi e carte dei servizi per i vari ambiti economici, sociali, culturali, ambientali e promozionali.

h. Passaggio ad una struttura del sito internet secondo le impostazioni che stanno emergendo dall'elaborazione guidata del Consiglio delle Autonomi Locali, adozione di forme di gestione che permettano nel sito o in link esterni il caricamento di testi da parte dei referenti dei Comitati di partecipazione, dei responsabili delle società in modo da creare un calendario degli eventi sempre aggiornato ed utile sia ai cittadini che agli ospiti.

i. Definizioni di orari degli uffici comunali che permettano ai cittadini un facile accesso ai servizi.

j. L'organizzazione attuale del Corpo della polizia locale di Comunità pone la necessità di definire precisamente la presenza dei vigili di quartieri.

k. Continuare la creazione e la presentazione degli albi delle associazioni al fine di ottenere un corretto coordinamento, una distribuzione soddisfacente delle risorse e delle sedi, la collaborazione con l'Amministrazione.

c. Il Comune di Arco e le grandi scelte di cambiamento

a. Impostazione di un sistema di atti di indirizzo, protocolli d'intesa, convenzioni e altre forme partecipate con altri soggetti responsabili dei progetti di lavoro di livello sovracomunale, sia di tipo pubblico che privato, per definire obiettivi, oneri, tempi e procedure di realizzazione

b. Si riconferma la scelta di supportare la Provincia per la realizzazione del tunnel di collegamento con l'asta dell'Adige.

Ora non è più il tempo di soffermarsi sui tecnicismi, sulle visioni personali, ma è il momento di agire affinché il percorso di progettazioni, indizione dell'appalto, assegnazione delle opere e realizzazioni delle stesse segua un cronoprogramma certo. Si continuerà l'esperienza positiva della task force sovracomunale composta coordinata da un consigliere comunale con delega speciale a seguire quest'opera. Si riattivera anche la commissione viabilità comunale per seguire le opere di completamento del tunnel sul nostro territorio.

c. Proseguimento dell'iter tecnico e amministrativo per la realizzazione del comparto del Lido di Arco al Linfano, con lo scopo di far produrre l'investimento realizzato da AMSA nei tempi più contenuti possibili, con rivisitazione del piano attuativo, anche in accordo con le proprietà confinanti e sinergico con le altre realtà del Garda trentino in un'ottica di sviluppo globale di Comunità.

d. Nomina di una commissione di lavoro per la definizione di proposte strategiche riguardanti i grandi volumi pubblici presenti sul territorio Villa Elena, ex Quisisana, Le Palme, l'ex Oratorio e l'ex macello, l'ex centralina di Prabi e l'ex Bersaglio l'ex Sanaclero quali stabili funzionali allo sviluppo culturale, turistico ed economico di Arco.

Per l'ex Sanaclero di punterà almeno alla riapertura dei giardini e alla valorizzazione e manutenzione dell'olivaia nella parte nord del compendio.

e. Dopo il trasferimento della scuola primaria di Romarzollo nella nuova sede rimane da definire il destino del vecchio edificio, si pensa ad una destinazione abitativa coinvolgendo l'ITEA nella valorizzazione economica e sociale abitativa, secondo le indicazioni contenute nella variante 14. Non va sottovalutato infatti che il nostro Comune ha un parametro non adeguato di abitazioni a canone moderato o per il sociale.

f. La discarica della Maza cesserà a breve la sua capienza, il Comune di Arco pur nel rispetto delle responsabilità demandate alla Comunità di valle monitorerà la situazione post dismissione ed i lavori di copertura ed isolamento, perché non si può ignorare che è il nostro territorio a subire maggiormente le conseguenze negative dello stoccaggio dei rifiuti.

g. Per gli approfondimenti sulle questioni energetiche sarà ri-attivata la commissione energia.

h. Progettazione di altre centraline elettriche, senza compromettere la struttura idrica del territorio; creazione di centrali per il teleriscaldamento in sinergia con le realtà produttive industriali del territorio. Approfondire, studiare e promuovere le buone pratiche nel campo energetico.

i. Attuazione del Piano dell'illuminazione comunale

j. Completare ed adottare il Piano d'azione per l'energia sostenibile

k. Continuerà la ricerca di opportunità sportive che favoriscano le strategie turistiche del Comune a partire dai Campionati mondiali giovanili del 2015.

2. L'ambiente, casa comune dei cittadini di Arco

a) Vivere il territorio di Arco

Il magnifico territorio del comune di Arco è in sostanza la casa comune dei cittadini, la condizione essenziale perché una comunità si costituisca e si relazioni. La sua bellezza, l'ordine, la pulizia, la funzionalità e il rispetto per la sua conservazione sono compito di ciascuno. L'amministrazione comunale metterà in atto strategie e forme di partecipazione condivisa per valorizzare il territorio e salvaguardarlo, considerando nel contesto ambientale anche la presenza del mondo animale.

a. Si proporrà una delega assessorile specifica sulle politiche della qualità finalizzata alla rilettura a distanza di 10 anni dall'ottennimento della certificazione UNI En ISO 9001:2000 e a 5 dalla registrazione nei registri EMAS.

Prima di ogni altra richiesta o adesione ad Enti certificati o certificatori dovrà essere svolta e relazionata al Consiglio una relazione sulle politiche per la qualità in corso.

b. Implementare il programma di certificazione ambientale del territorio comunale raggiunto con il riconoscimento ufficiale del sistema EMAS secondo un percorso sorvegliato funzionale a minimizzare gli sprechi di risorse economiche ed ambientali, valorizzare e attuare buone pratiche eco-compatibiti, migliorare l'immagine di Arco per cittadini, per i turisti (marketing territoriale).

c. Dentro le attività EMAS, consolidamento delle funzioni dello sportello ambiente per informare i cittadini sulle tematiche ambientali: rifiuti, tutela dagli inquinamenti, risparmio energetico, fonti energetiche alternative, contributi ed incentivi

d. Verifica e continuazione del piano urbano delle mobilità, sostenuti dalla consapevolezza che le iniziative precedentemente adottate non possono essere azzerate.

e. Salvaguardia della qualità dell'aria, storico punto di forza di Arco; progetti di abbassamento del transito veicolare e pedonalizzazione del centro di Arco e dei centri storici frazionali a carattere permanente; incremento del divieto al transito veicolare di fasce più ampie. Conferma del limite di velocità come da indirizzi europei nei centri abitati.

f.Implementazione delle varie forme di mobilità, con incentivi del trasporto comune e pubblico, incremento, attraverso un piano generale, delle reti ciclabili per favorire il normale percorso ciclopedonale nella città, i tragitti di uscita ed entrata dalla frazioni, i percorsi di attraversamento della città, i percorsi ciclabili a fruizione turistica; realizzare il collegamento lungo il Sarca fra pista ciclabile nord e pista ciclabile sud e progettazione di un nuovo percorso ciclopedonale in riva sinistra del Sarca, in considerazione del forte carico che l'attuale ciclabile deve sostenere; installazione di sistemi di rilevazione permanente per il monitoraggio della qualità dell'aria.

g. Iniziative per l'attenzione e la cura individuale e collettiva del patrimonio dell'acqua, mantenendo una regia pubblica sulla gestione e la fornitura, anche con una integrazione allo Statuto comunale nel quale sia riconosciuto che: "il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica", e con la promozione di comportamenti di risparmio, di corretto utilizzo, di prevenzione degli inquinamenti, dell'uso alimentare dell'acqua del sindaco. Riconfermare l'adesione alla Associazione "Enti Locali per l'Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico".

h. Incentivazione e sensibilizzazione dei cittadini sul risparmio energetico e promozione dell'uso di energie alternative, in particolare dell'energia solare, quale fonte economica, ecologica e duratura, anche attraverso la continuazione del programma di installazione sui tetti degli stabili comunali esistenti, in particolare negli impianti sportivi, del pannelli solari per la produzione di acqua calda e di tetti fotovoltaici per gli stabili comunali esistenti e per l'illuminazione pubblica, ed una iniziativa di utilizzo in questa direzione delle grandi aree dei tetti di stabili artigianali ed industriali. Ampliamento della rete di distribuzione del gas metano dove possibile (es. loc. Gazzi) e del teleriscaldamento nel territorio altogardesano, anche avviando nuove centraline nel territorio di Arco in sinergia con le industrie presenti. Attivare forme di sperimentazione con soggetti industriali d'avanguardia nella produzione di energia elettrica attraverso l'uso di pannelli o strumenti solari, termici di nuova generazione.

i. Sul complesso problema dei rifiuti solidi urbani, va mantenuta e incentivata, anche con iniziative particolari di sensibilizzazione, una incisiva politica di riduzione, risparmio e riutilizzo nella produzione del rifiuti attraverso la separazione ed il riciclaggio

j. Vanno confermati e rinnovati programmi di monitoraggio e di intervento in ordine alle varie forme di inquinamento (acustico, magnetico, chimico, luminoso...) con attenzione a identificare forme di zonizzazione che individuino le soglie massime ammesse perle aree sensibili (residenziali, scolastiche, case si cura....)

k. Verrà tuttavia valutata con occhio attento e critico la prassi della somma dei bonus volumetrici in occasione delle ristrutturazioni edilizie con demolizioni e ricostruzione, affinché una buona finalità non sia poi vanificata da una cattiva azione ambientale che porta più edificato, soprattutto in zone sensibili, di altro pregio ambientale, panoramico, paesaggistico.

l.Avvio della progettazione e della realizzazione di una nuova sede del rifugio animali, anche con il coinvolgimento delle amministrazioni confinanti, sulle aree acquisite vicino ai nuovi magazzini comunali.

m. Sistema di mappatura, monitoraggio e controllo dei cani e del loro trattamento da parte dei proprietari per garantire sicurezza e pulizia, e apertura di aree giardino dedicate ai cani (ad es. argine del fiume Sarca nelle vicinanze del campo sportivo, terreno AMSA a Prabi). Promuovendo anche corsi di gestione per proprietari dei cani.

b) L'urbanistica come rete di relazioni

a. Portare ad adozione definiva la variante 14, strumento di sostegno concreto allo sviluppo, strumento di gestione consapevole del territorio, opportunità per la realizzazione di nuove opere senza incidere sulle finanze pubbliche; di controllo e riqualificazione ambientale del costruito, anche mediante forme di salvaguardia, riorganizzazione urbanistica, valorizzazione con bonus volumetrici, ed una interpretazione di sviluppo socio-economico intesa a concretizzare i principi della perequazione, compensazione e della fruizione pubblica dei beni urbanistici.

b. Avviare una fase di progettazioni che porti alla stesura del nuovo piano regolatore generale del territorio di Arco; il nuovo piano dovrà avere come presupposto il piano territoriale della Comunità di Valle, secondo il principio dello stop al consumo di territorio.

c. La politica urbanistica deve essere interpretata come lo strumento base dello sviluppo della città (intesa in tutta la complessità e ricchezza del territorio arcense) e capace di sintetizzare nelle sue scelte tutte le aspettative che la città ha di se stessa

d. Per l'edilizia dobbiamo pensare a un nuovo sistema di incentivi che non possono andare a chi ha tecniche di costruzione superate. O l'edilizia diventa green o non ha futuro. I Comuni possono guidare questo cambiamento con un grande piano di edilizia green, alzando l'asticella dei requisiti necessari a ottenere il sostegno pubblico.

e. Impostazione, progettazione e realizzazione delle opere di edilizia pubblica secondo i principi della bioedilizia e del risparmio energetico. In particolare saranno incentivati sistemi di recupero delle acque piovane, utilizzo di inerti riciclati, utilizzo di legname certificato, sistemi di climatizzazione tipo case passive, ecc. ed incentivazione anche nelle costruzioni private attraverso l'adozione di certificati ambientali per edifici a basso consumo (tipo "Casa-clima" o analoghi).

I principi sui quali si basano le forme di intervento si possono riassumere così:

  • il territorio è un bene esauribile;
  • l'urbanistica non può esprimere progetti di città e di territorio se prima non cerca una base culturale seria e condivisa a cui riferirsi;
  • serve un'idea di città a cui riferire ogni scelta ed ogni pianificazione;
  • così come riconosciuto dalla normativa provinciale che introduce lo strumento della perequazione e compensazione, ogni ricchezza o plusvalenza generata dalla pianificazione, azione pubblica per antonomasia, è un bene pubblico e come tale va trattato;
  • nella definizione dei valori e delle opere oggetto di compensazione o perequazione si terrà conto anche di aspetti non legati esclusivamente alla cubatura, si adotteranno parametri che pesino anche se si stia autorizzando nuove costruzioni o recupero delle esistenti, se le nuove opere siano funzionali alle strategie economiche generali e che valutino il tipo di redditività che se ne ricaverà.
  • al concetto di espansione urbana va sostituito quello di trasformazione urbana e di recupero dell'edificato esistente;
  • il territorio di Arco ha numerosi grandi volumi in dismissione che vanno riconvertiti al turismo o al turismo sanitario;
  • serve un progetto urbano che ridisegni gli spazi urbani creando luoghi nei quali la collettività si possa riconoscere e rappresentare;
  • perché i fenomeni di trasformazione e di riqualificazione siano possibili servono risorse economiche ed interventi privati: in questa prospettiva vanno premiate e condivise le azioni imprenditoriale, mentre quelle speculative vanno assolutamente contastati;
  • Al fine di preservare il territorio e di riqualificare e trasformare l'esistente è necessario definire dei limiti di ogni nucleo abitato ed indicarlo come limite non mutabile, ed avviare un aggiornamento del monitoraggio dei volumi sfitti di tipo residenziale, commerciale, artigianale ed industriale, che permetta una più pertinente pianificazione urbanistica utilizzando del costruito. In accordo tra uffici tecnici e il corpo di polizia intercomunale, avviare azioni permanenti di controllo del territorio, con particolare riferimento agli interventi edilizi, sia in fase progettuale, sia in fase esecutiva, a tutela e a garanzia degli aspetti paesaggistici, dei diritti di vicinato e di tutta la Comunità.
  • Sensibilizzazione e responsabilizzazione della commissione edilizia comunale agli aspetti estetici e paesaggistici degli interventi edilizi. L'adozione di linee guida o il suggerimento di ulteriori modifiche normative devono portare ad un miglioramento qualitativo dell'edilizia, sia sotto il profilo architettonico che energetico, superando la mera indicazione tipologica legata al solo uso di materiali specifici.

c)I lavori e gli interventi a destinazione pubblica

a. Rivisitazione, anche alla luce delle nuove scelte viabilistiche negli ultimi anni, dello strumento di pianificazione urbana del traffico, con una verifica delle azioni già promosse ed attuate e di quelle previste.

b. Verifica della compatibilità economica e aggiornamento del piano del trasporto pubblico, mantenendo l'obiettivo di incentivare i cittadini e gli ospiti all'uso dei mezzi pubblici di vario tipo, in alternativa al mezzo privato e con impegno affinché vengano sostituiti i grossi mezzi di linea con mezzi meno invadenti ed inquinanti.

Avviare la sperimentazione di servizi di trasporto pubblico a chiamata per alcune fasce orarie.

c. Completamento e integrazione del piano parcheggi a servizio dei centro storici, sia per le strutture che per le residenze, utilizzando in primo luogo iniziative pubblico/private che favoriscano l'impegno dei cittadini a sostenere gli oneri di realizzazione. Valorizzazione e riqualificazione dei centri storici, sia del nucleo centrale di Arco che i centri storici delle frazioni, perché contribuiscano a dare un servizio ai cittadini e ai turisti, alla vivibilità del centro, alla sua sicurezza, ad attività di socializzazione, a poli di attrazione turistica, a funzioni informative, con realizzazione di interventi di riqualificazione viabilistica e infrastrutturale nei centri storici minori, accompagnati della realizzazione di interventi di arredo urbano e sottoservizi, anche con introduzione di forme di riduzione del parcheggio dei non residenti e del transito.

d. Sistemazione e messa in sicurezza delle tratte stradali sensibili, come quelle di collegamento con l'Ospedale (via Cerere, via Verona...) o che convergono su plessi scolastici e case di cura.

e. Manutenzione dei parchi gioco e aree sociali a servizio del centro e delle frazioni, con l'allestimento di un nuovo parco giochi a Pratosaiano e progetto di intervento per un'area socio-sportiva nella zona del Villaggio SOS a Bolognano;

completare il progetto del parco urbano delle Braile e valorizzare il parco della città, riscoprire l'area ambientale e culturale del Bosco Caproni di Vastrè.

f. In una prospettiva di risparmio idrico ed energetico, sviluppo del piano di manutenzione ed integrazione della rete idrica comunale, a partire dal nuovo ramale del Cretaccio e dai lavori per le centraline di produzione elettrica

3. La vita sociale dei cittadini di Arco

a) I rapporti tra le generazioni

A seguito della riforma istituzionale, la Comunità di Valle è il soggetto responsabile delle politiche sociali ed ha sintetizzato nel Piano Sociale della Comunità 2011-2013 il quadro delle azioni e degli ambiti. Quindi un programma sulla tutela della salute e sulle politiche sociali nel comune di Arco non può prescindere da un confronto puntuale con l'ente territoriale e con gli altri Comuni che compongono la Comunità Alto Garda e Ledro per progettare un sistema integrato di servizi alla cittadinanza.

Alcune tematiche vanno affrontate a livello locale in quanto ciascun territorio possiede una caratterizzazione propria; tuttavia va sempre tenuto in considerazione il fatto che molti argomenti riguardanti le tematiche sociali necessitano di uno sguardo più ampio. Sarà fondamentale il raccordo con le altre Comunità di Valle, con la PAT e con le varie agenzie educative, socio-sanitarie, scolastiche, lavorative che rientrano negli interventi di politica sociale (Agenzia del Lavoro, Istituti Comprensivi, Servizio Sociale, Ser.D., Centri per l'Impiego, Federazione Trentina della Cooperazione e cooperative sociali etc.).

a. Dare continuità, in una politica che privilegi il fare comunità, a creare senso di sicurezza e appartenenza, alle iniziative di incontro e collaborazione intergenerazionale, nel campo del lavoro, del divertimento, dell'impegno solidaristico e associativo. Il senso di appartenenza ad una comunità va incoraggiato e valorizzato attraverso una compartecipazione attenta da parte degli amministratori alle iniziative che vengono promosse. Le associazioni sportive , ricreative, sociali, culturali, giovanili,, ambientali sono un grande valore aggiunto per il territorio, in grado di colmare vuoti affettivi per bambini e ragazzi che provengono da nuclei familiari fragili oltre ad essere il motore per l'instaurarsi di meccanismi virtuosi e solidaristici.

b. Vanno messe in primo piano le politiche familiari che consentono di aumentare il benessere delle famiglie e della comunità. Il Comune di Arco è amico della famiglia e questa attenzione è garantita dal marchio "Family in Trentino" ossia da una serie di servizi dedicati a bambini e genitori (musei, alberghi, esercizi pubblici). Arco è il primo Comune della provincia che si è accreditato col marchio Family per promuovere attività culturali, sociali ed anche di sostegno economico a favore delle famiglie.

c. Aderire al "Distretto Famiglia Alto Garda" insieme al Comune di Riva del Garda ed alla Comunità Alto Garda e Ledro caratterizzandosi come luogo in cui istituzioni, operatori economici e famiglie possono sperimentare nuove forme di collaborazione che generano sviluppo economico e maggiori livelli di benessere.

d. Prestare attenzione alle situazioni di adolescenti ed adulti disabili; nel centro giovani saranno promosse situazione dedicate di integrazione;

e. promuovere la costituzione di un appartamento protetto in collaborazione con la Comunità di Valle; utilizzando risorse pubbliche e private/volontariato.

f. Promuovere un censimento per la verifica delle situazioni di criticità che vedano coinvolti adulti disabilità, criticità legate alla gestione e all'autonomia.

g. Per quanto riguarda il mondo giovanile sarà fondamentale avviare la gestione del nuovo Centro in località Prabi ponendo le condizioni per una positiva e continuativa attività. Si darà avvio al progetto di gestione seguendo le indicazioni contenute nelle ricerche 2010/2014 "Il Centro Ascolta".

h. È fondamentale che i giovani di Arco siano non soltanto ascoltati, ma anche responsabilizzati e indirizzati all'autopromozione: obiettivo è permettere ai giovani di esprimere le proprie potenzialità, soprattutto nel campo dell'arte e della creatività.

i. Si proporranno progetti per mettere a disposizione dei giovani luoghi che diventino laboratori di nuove idee lavorative, spazi che possano ospitare iniziative di giovani in cohousing (luoghi di condivisione degli spazi, ma in ambiti lavorativi diversi);

j. La gestione corretta degli spazi è l'indispensabile primo passo da affrontare per favorire le iniziative dei giovani, diversificando l'offerta di opportunità e di servizi; si continuerà nello sviluppo del progetto pilota del Centro giovani di Arco pensato come riferimento intercomunale per il quale bisognerà trovare forme di gestione funzionali e condivise.

k. Integrazione tra le varie agenzie e attività per i giovani, in primo luogo quelle promosse dalle scuole nel loro progetto d'istituto, ma anche dalle associazioni e dagli oratori, con il sostegno per le rispettive iniziative, per quanto possibile in forma integrata e condivisa.

l. Per quanto riguarda il mondo degli anziani o persone sole è prioritario un loro mantenimento nell'ambiente di vita; si svilupperà il progetto di uno spazio servizi per autosufficienti che coinvolga sia la Fondazione Comunità di Arco, ma anche le associazioni di volontariato ed i circoli pensionati;

b) Le nuove situazioni sociali

Il fenomeno della globalizzazione dell'economia, delle migrazioni dei popoli e delle contaminazioni culturali intervengono in maniera significativa anche nel panorama sociale del nostro territorio, comportando l'esigenza di rinnovare le politiche di intervento e di progettualità sinergicamente con la Comunità di Valle che detiene la competenza in merito. Nel nostro territorio si trovano un numero sempre maggiore di cittadini non italiani: comunitari ed extracomunitari. Molti di loro, residenti da dieci anni hanno richiesto la cittadinanza italiana. Le statistiche ci permettono di evidenziare come la presenza di cittadini stranieri sia particolarmente alta in alcune zone di Arco: Linfano, Arco Centro.

a. Valutare l'istituzione di una "Consulta dei Migranti" con compiti di conoscenza, confronto e valorizzazione delle differenze culturali, con una visione di valle ed in stretto contatto con l'unità operativa "Cinformi" del Dipartimento Salute e Solidarietà sociale delle Provincia Autonoma di Trento. Promuovere iniziative d'informazione rivolte ai cittadini stranieri minori sulle norme che regolano l'acquisizione della cittadinanza.

b. Promuovere azioni che contrastino il gioco patologico.

c. Avviare azioni che promuovano le pari opportunità, anche formando un gruppo di lavoro.

d. Garantire un tavolo di confronto e consulenza contro la violenza sulle donne con le associazioni e i movimenti delle donne della società civile.

e. Si opererà per dare conformazione ad un piano casa, d'intesa con i soggetti istituzionali responsabili, per ovviare ad un endemico problema della nostra zona, ulteriormente aggravatosi con la crisi dal calo del potere d'acquisto degli stipendi.

f. Ridefinire la struttura della casa alloggio, anche nella localizzazione, per renderla più funzionale e ampliarne i servizi (ad es. come asilo notturno per gravi casi di emarginazione). In accordo con le amministrazioni confinanti e con la regia della Comunità di valle, individuare nell'Alto Garda una ulteriore struttura residenziale per persone in condizione di emarginazione sociale.

g. Nel Comune di Arco esiste una mensa gestita dalla Comunità di Valle, accoglie persone anziane ed adulti in stato di disagio o solitudine. Va fatta un'analisi dell'attuale situazione ed, in sinergia con la Comunità, s'imposterà un'organizzazione che consenta di differenziare la tipologia dei servizi adeguandola all'utenza suddivisa per fasce d'età e per problematica.

h. Andrà mantenuta una stretta sinergia con la Caritas che rappresenta un riferimento in sinergie con i servizi sociali per persone e nuclei familiari in forte difficoltà economica. Il Comune potrebbe diventare parte di un progetto educativo che consenta alle persone in condizione di fragilità sociale di imparare l'uso corretto del denaro per tenere sotto controllo la propria situazione economica.

i. Il Comune di Arco offre opportunità di lavoro a persone appartenenti a categorie quali gli invalidi civili, quelle segnalate dai servizi del territorio o a fasce di popolazione che si trovano da tempo in una condizione di disoccupazione attraverso i lavori socialmente utili. E' importante accrescere questi posti e continuare nella funzione di raccordo tra comune, enti previdenziali e servizi socio-sanitari per dare sostegno e orientare ai cittadini che si trovano in difficoltà. Va fatta una valutazione degli ambiti in cui possono essere occupate le persone fragili sia all'interno del Comune di Arco sia in collaborazione con la Comunità di Valle e le cooperative sociali d'inserimento lavorativo titolate dall'Agenzia del Lavoro per la gestione dei progetti lavorativi. E' opportuno il confronto costante con l'Agenzia del Lavoro ed i Centri per l'Impiego affinché si incentivino Interventi di politica attiva insieme a quelli di tipo assistenziale.

j. Attuare un costante confronto con tutte le associazioni di volontariato e le cooperative sociali nei diversi settori del sociale, non solo come riconoscimento e sostegno delle stesse, ma anche per un puntuale e prezioso monitoraggio del bisogni sul territorio comunale.

k. Vanno attivate forme di incontro, dialogo e integrazione tra le diverse provenienze e culture presenti sul territorio, con spazi di ritrovo, di confronto e di espressione, con momenti anche pubblici di festa e di rappresentazione delle originalità culturali

l. Va considerata fra le nuove situazioni critiche per le questioni sociali la domanda di aiuto formulata da coloro che perdono il posto di lavoro o vivono situazioni di crisi familiari (es. housing sociale per padri separati). Per dare risposta alle necessità abitative si proporrà la ristrutturazione della villa ex ENEL ora di proprietà della Fondazione Comunità di Arco ovviamente in sinergia con la stessa.

f. Va contrastata la cultura omofobica, aderendo anche ad Associazioni di Pubbliche Amministrazioni come, ad esempio, RE.A.DY

c) Salute e protezione sociale

Negli ultimi 10 anni abbiamo assistito anche nel nostro Comune all'evoluzione di importanti fenomeni socio-sanitari che condizioneranno il futuro delle nostre comunità e di cui dobbiamo tenere conto per garantire il miglior benessere di tutta la nostra gente. Da una parte notiamo infatti un progressivo invecchiamento della popolazione: ad esempio negli ultimi venti anni l'età media della morte si è spostata in avanti di un anno ogni tre anni passando dai 74 anni dei primi anni '80 agli 80 di quest'ultimo triennio, risultato del miglioramento nella qualità di vita e nel funzionamento dell'assistenza sociosanitaria della nostra Provincia. Pur non avendo il comune una competenza diretta in materia sanitaria, questo scenario porta alla necessità anche per gli amministratori del nostro territorio e distretto di confrontarsi con un numero considerevole di cittadini che sono affetti da problemi di salute acuti e cronici e che necessitano di un sostegno sociale.

a. Con la Fondazione si cercheranno accordi per trovare nuove collocazioni ai compendi delle serre didattiche ora situate a Bruttagosto, recuperando così una forma originaria di mission propria della Fondazione.

b. Va garantito, nell'ambito della tutela delle funzioni di assistenza per acuti lo sviluppo del Presidio Ospedaliero di Arco con mantenimento degli attuali standard di qualità e rafforzamento dell'attività di Pronto Soccorso, specialmente nei mesi di afflusso turistico. Verrà richiesta anche l'attivazione di Pronto soccorso pediatrico in modo particolare nei mesi estivi. La presenza di qualificate professionalità all'interno dell'Ospedale, anche a garanzia e tutela delle attività di ricovero presso le altre strutture ospedaliere e non, può trovare un ulteriore elemento di valorizzazione nella stretta interazione a rete con gli Ospedali Santa Chiara di Trento e Santa Maria del Carmine di Rovereto che riconosca ad Arco specifici ambiti di specializzazione nel rispetto di un utilizzo efficace delle risorse.

c. Per fornire una appropriata risposta ai bisogni di riabilitazione intensiva e di lungodegenza della popolazione locale va sostenuto e rafforzato il sistema in particolare dei posti letto di RSA presso l'Azienda per i Servizi alla Persona della Fondazione Comunità di Arco. Dovranno essere previsti adeguamenti al numero ed alla tipologia di posti in RSA, in considerazione della domanda di assistenza dei cittadini e della tipologia (in particolare per i pazienti ad alto grado di intensità assistenziale) in collaborazione con la Comunità Alto Garda e Ledro. Per l'ambito riabilitativo va potenziata la collaborazione con le strutture private accreditate presenti sul territorio anche al fine di una corretta gestione dei tempi di attesa.

d. Va potenziato in accordo con l'APSS di Trento il ruolo della Medicina in Associazione da parte dei Medici di Medicina Generale, Medici di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) e Pediatri di Libera Scelta con l'obiettivo di aumentare l'offerta di servizi alla popolazione dentro un sistema delle cure primarie. Un aspetto peculiare è rappresentato dallo sviluppo dell'assistenza domiciliare nelle sue varie forme ed in particolare di quella per le cure palliative dei pazienti terminali al fine di migliorare la qualità della vita di ciascun paziente (riservando il ricovero in ospedale e strutture intermedie a casi selezionati).

e. Va promossa l'integrazione tra strutture del Comune e della Comunità Alto Garda e Ledro per il miglioramento dei Servizi sociali e va elaborato un quadro della distribuzione sul territorio comunale del servizio di fornitura alimentare e di prima necessità, anche coinvolgendo le Associazioni di categoria.

f. Sviluppo della prevenzione, tramite attività didattiche e formative ad ampio raggio, come criterio di tutela delle persone da tutti gli aspetti che possono comportare rischi per la situazione personale (alimentare, farmaceutica, sanitaria..) e sociale (sul lavoro, sulla strada, nel tempo libero...).

g. In accordo con le altre autorità di sicurezza e di vigilanza, perseguimento di un costante e strutturale intervento per il rispetto della legalità, nei vari campi e nelle diverse situazioni, (urbanistica ed edilizia, igiene e sanità...) sia nei confronti della cosa pubblica che privata (vandalismi, comportamenti pericolosi...) da prevenire con forme di educazione, ma anche dove necessario, da perseguire con interventi di decisa repressione e sanzione.

h. Attenzione alla massima riduzione del rischio sociale, anche attraverso un coordinamento dei soggetti

responsabili, sia del traffico veicolare che dell'impatto di comportamenti legati all'assunzione di alcool o

stupefacenti, in particolare nei riguardi di zone socialmente sensibili (scuole, area sportive, centri di aggregazione privati e pubblici), che infine di rischio nello svolgimento di attività professionali o sportive.

i. Valorizzazione dei vari comparti della protezione civile volontaria, anche su base territoriale, con la definitiva realizzazione delle strutture di servizio e l'integrazione con il sistema di protezione della Provincia Autonoma di Trento.

4. Il lavoro, ricchezza della comunità civile

a) Una politica comunale per il lavoro

La particolare situazione di crisi venutasi a creare a livello internazionale per le speculazioni finanziarie ha avuto, ed avrà ancora per molto tempo,importanti e preoccupanti riflessi sul sistema di produzione della ricchezza, sui redditi e sull'occupazione della popolazione anche del nostro comune. Per questo il tema del lavoro è il principio cardine di questo programma di governo: perché il lavoro non è solo una determinante fonte di sostentamento perle persone e le famiglie, ma è anche un tratto fondamentale della dignità della persona

a. Entro il primo anno di consiliatura il Comune di Arco si impegna a promuovere, d'intesa con gli altri comuni, la Comunità di Valle, le categorie economiche, le associazioni delle professioni e dei lavoratori, gli altri soggetti dell'impresa e delle aziende, gli Stati generali del Lavoro della Comunità dell'Alto Garda con l'obiettivo di generare una ricerca, una riflessione e un programma d'interventi di sviluppo del lavoro e dell'economia nella nostra zona.

b. Sulla base del programma d'interventi degli Stati generali, per quanto riguarda il Comune di Arco si rivisiteranno, secondo un progetto a scadenze, i comparti urbanistici, economici e socio-culturali a disposizione delle scelte della Amministrazione, con attenzione alle politiche di genere e le pari opportunità anche nel mondo del lavoro e alle forme di conciliazione tra tempi del lavoro e tempi della famiglia. Si proporranno azioni presso la Provincia per il passaggio da aiuti a un'economia senza specializzazioni come in passato, a una politica di sostegno pubblico a quattro aree in cui il Trentino può unire istruzione, impresa, ricerca, capacità di esportare. Dobbiamo puntare su industria meccatronica, distretto agroalimentare, tecnologie informatiche e economia green nel senso di compatibile con l'ambiente.

c. Monitoraggio e confronto continuo con le associazioni delle categorie economiche in materia di promozione della politica della sicurezza e salute sui posti di lavoro.

b) I comparti economici

L'economia di Arco, è strutturata in modo tale da abbracciare tutte le componenti produttive. Infatti la presenza intrecciata del settore industriale, artigianale, turistico, del terziario e agricolo, ha prodotto, nel suo insieme, un mix ideale che riesce a dare risposta alle necessità lavorative e di sviluppo economico, tenendo in un giusto equilibrio la produttività territoriale. La sinergia con le zone produttive delle municipalità confinanti, ha contribuito a coniare la definizione di un "sistema Altogarda" dando a questa definizione un alto valore strategico Agricoltura.

All'interno di questo quadro generale Arco e l'Alto Garda dovranno sviluppare tutti i comparti in un amalgama plurisettoriale caratteristica del territorio: tremila addetti nel manifatturiero, 1200 trasporto e magazzinaggio; un migliaio ciascuno nelle costruzioni e nelle attività di servizio di alloggio e ristorazione; rimane significativo anche il comparto agricolo con 400 addetti e 256 aziende registrate.

Agricoltura

a. Sia per motivazioni di tipo economico che paesaggistico, va incentivata la tutela delle aree agricole combinata con una equilibrata possibilità di coltivarle, continuando il percorso che ha ristretto la possibilità di realizzazione di nuovi insediamenti in zona agricola, introducendo nella pianificazione urbanistica vincoli di tutela integrale e di zonizzazione colturale sulle area storicamente vocate alla coltivazione dell'olivo e del castagno, insieme alla valorizzazione di colture quali la vite, prugna... per le quali si può pensare a una denominazione di origine comunale (DECO) che identifichi il prodotto con il territorio, sostenendo in particolare il Parco agricolo con attenzione specifica alle aree dell'Oltresarca a Pratosaiano e dell'olivaia di Romarzollo, dei castagneti diffusi nelle zone montane, con regolamenti ed incentivi per la loro coltivazione.

b. Vanno seguiti i passaggi del progetto già impostato della irrigazione a pioggia a tutto il territorio agricolo comunale, completandolo finalmente con le zone scoperte di Romarzollo e campagna d'Arco, ed estendendolo ai giardini e parchi, con l'abbandono del sistema di canali superficiali. Tutta la campagna sarà interessata da trasformazioni e particolare attenzione dovrà essere posta sul destino finale dei canali irrigui che verranno progressivamente abbandonati; in questa direzione valutare la possibilità di conservare il canale in via della Cinta da Casa Collini a via del Torchio ed altri significativi per gli aspetti culturali ed idrogeologici.

c. Promuovere e sviluppare, anche attraverso i soggetti della promozione turistica, il comparto agricolo locale, attraverso l'integrazione con il comporto turistico,incentivando il consumo di prodotti locali nelle strutture ricettive e di ristorazione, le visite guidate alle aziende agricole con degustazione di prodotti tipici, ecc.

Elaborare un progetto in questo senso, d'intesa con la Fondazione Comunità di Arco, rispetto alla casa colonica del Bruttagosto. Sostenere la conversione all'agricoltura biologica promuovendo il consumo del prodotti biologici nelle strutture comunali e sostenere la realizzazione di mercatini dei prodotti biologici locali ed il loro utilizzo nelle mense scolastiche, aziendali, case di cure e soggiorno, ecc.

d. Verifica delle assegnazione in uso di piante sul territorio comunale; contrastare l'affrancamento e l'impoverimento del territorio pubblico;

Turismo e commercio

a. Si realizzerà, in stretta relazione con le istituzioni pubbliche e gli operatori privati dell'ambito Altogardesano (Comuni, Ingarda SpA, Amsa SpA, AssoCentro, società partecipate, soggetti privati), un progetto di sviluppo turistico, legato al territorio, alla vacanza attiva, alla pratica sportiva, al benessere, relax, salute, a cultura ed enogastronomia.

b. Tale progetto è impostato sulla valorizzazione delle risorse ambientali uniche ed originali della nostra zona e dovrà essere coordinato con la politica urbanistica della Comunità di Valle, per calibrare la localizzazione di strutture e di servizi quali: piscina sovracomunale, centro velico, centro ippico, palazzetto dello sport, golf, parco fluviale, da condividere in scelte politiche di territorio.

c. Le iniziative turistiche saranno caratterizzate sotto il profilo della sostenibilità e dovranno essere coerenti con l'identità e l'attrattiva del territorio, investendo sulla qualità e sulla differenziazione dell'offerta, mantenendo e focalizzando l'attenzione sul turismo outdoor (climbing, bike, nordic walking, pesca sportiva sul Sarca, trekking, base jumping, vela, escursioni). Saranno individuate le aree di sviluppo e il livello dell'offerta turistica del Comune, incentivando l'accoglienza "en plen air", con campeggi di qualità ed un hotel dei giovani al Sarca (anche su iniziativa mista o privata) per il turismo giovanile e sportivo, nonché strutture alberghiere per il turismo di cura, salute e relax.

d. Un'opportunità nuova e di notevole interesse può essere rappresentata dal turismo termale, in merito al quale si proporrà una progettazione sinergica fra l'Amministrazione comunale ed Amsa SpA, per verificare la fattibilità e le potenzialità di sviluppo.

e. Un'ulteriore opportunità sarà la realizzazione di un parco naturalistico-letterario dell'ambiente (Dürerort) che partendo dall'olivaia, attraverso il castello, il monte Baone, la Dürerweg e attraversando Laghel si congiunga, per mezzo del ponte romano di Ceniga con Prabi, per innestarsi sulla Rilke Promenade, itinerario che chiude idealmente il cerchio del percorso letterario. L'intervento si incentra sul ripristino del laghetto di Laghel e comporta una riqualificazione dell'area e la bonifica del sito, con nuovi parchi giochi, percorsi vita e aree sosta.

f. Andranno individuate opportune iniziative nella filiera della salute, propria della tradizione e della realtà attuale di Arco, sul piano sanitario, di assistenza, riabilitativo, salutistico, tra cura e relax. In quest'ottica si dovrà, dopo aver coinvolti i soggetti pubblici e privati, predisporre un progetto comune di promozione del sistema salute.

g. In un'ottica di promozione turistica, valorizzazione del paesaggio (vedi partecipazione al Concorso nazionale "Comuni fioriti" con la riconferma del riconoscimento "Tre Fiori") e commercializzazione dei prodotti del territorio, si manterrà il sostegno alle iniziative condivise assieme a privati ed appassionati olivicoltori, proponendo una serie di iniziative di valorizzazione. Tra esse l'adesione della Città di Arco all'Associazione Nazionale "Città dell'olio", la nascita dell'Accademia dell'olio e dell'ulivo e la Rassegna dell'olio e dell'ulivo.

h. Il comparto dell'olivicoltura è un settore dell'agricoltura di estremo interesse, con evidenti ricadute in campo ambientale e turistico, su cui s'intende puntare nel futuro.

i. Recupero e valorizzazione turistico ambientale delle malghe.

j. L'offerta di manifestazioni turistiche dovrà essere coordinata secondo un criterio di priorità e di qualità, sulla base del quale esercitare anche la manovra contributiva, in relazione al parametro di ricaduta promozionale e di concerto con gli altri comparti comunali e con le iniziative di ambito Altogardesano e dell'intero bacino del Garda.

k. conferma dell'indirizzo di fare del centro storico di Arco un vero e proprio centro commerciale aperto,

attivando programmi e progetti che mirino a riqualificare l'offerta, facendolo diventare il punto di riferimento e l'immagine di tutta la collettività e connettere le iniziative di promozione con gli aspetti commerciali tipici del territorio, anche favorendo le eventuali richieste di realizzazione di kaufhaus (negozi multipiano). Riqualificare i viali, piano attuativo per il centro (parcheggi, spazi ludici, riqualificazione dei giardini)

l. consolidamento, riqualificazione logistica e di riorganizzazione funzionale delle grandi aree commerciali esterne al Centro storico, provocando un percorso normativo per una moratoria dei centri commerciali

Artigianato e industria

m. nel contesto di crisi internazionale, stabilire un tavolo di confronto almeno semestrale, a livello di vallata, con i soggetti rappresentanti delle imprese e delle ditte, per verificare l'evolvere della situazione occupazionale, il modificarsi del panorama nazionale e internazionale, i movimenti di localizzazione delle imprese, lo sviluppo dei processi produttivi, per impostare azioni coordinate con le politiche provinciali del lavoro e dell'occupazione.

n. attivare procedure per incentivare le forme di risanamento e riqualificazione dei complessi industriali e artigianali rispetto all'impatto visivo e architettonico, ai trasporti connessi al trasferimento delle merci, alle emissioni e alla produzione dei rifiuti.

o. favorire le possibilità di insediamento a il radicamento di produzioni ad alta specializzazione tecnologica,

quelle del terziario avanzato, nonché di strutture per la formazione e la ricerca scientifica e tecnologica in

collegamento con i reparti produttivi più innovativi

5. La cultura

a) I luoghi

Quattro sono i luoghi speciali che per Arco saranno la spina dorsale delle iniziative culturali: la Galleria Civica, la Biblioteca, il Castello, l'Archivio storico. Ognuno di essi porta in sé potenzialità che vanno al di là della promozione culturale, con ricadute sull'attività turistica e formativa.

a. La Galleria Civica verrà sostenuta nella specializzazione come luogo di promozione della figura di Giovanni Segantini, attraverso l'organizzazione di mostre e perseguendo l'obiettivo di arricchire la Pinacoteca segantiniana Municipale con l'acquisto di nuove opere. Si cercherà anche di valorizzare la figura di Federico Vender portando ad Arco le sue opere in occasione di eventi speciali di celebrazione (80 dalla morte nel 2015, novantesimo della nascita 2020).

b. La biblioteca e Palazzo dei panni sarà il luogo dedicato ai servizi ai cittadini: prestito librario, studio e ricerca, anche con la valorizzazione del Fondo antico, ed opportunità per il tempo libero.

c. La valorizzazione del Castello avverrà seguendo il progetto "Interventi diversi per la promozione e l'implementazione dei "servizi". Sarà interessato da ulteriori lavori di adeguamento delle strutture con la ridefinizione delle aree, la strutturazione di nuovi percorsi di accesso e viabilità interna; l'allestimento di postazioni informative ed espositive, i servizi al pubblico. Accanto a strutture ed attività già costituite si creeranno nuove strutture tra le quali la zona della falconeria. Si avvieranno anche i lavori per la valorizzazione del castello nelle ore notturne con la predisposizione di una adeguata ed efficiente illuminazione.

d. L'archivio storico svolge un'importante attività di promozione e di offerta nell'approfondimento di aspetti del territorio: il fiume Sarca, i periodi storici delle epoche antiche, moderne e contemporanee, il Castello. Si valorizzeranno queste attività promuovendo la visita alla struttura, i laboratori, la pubblicazione di nuovi "quaderni dell'archivio".

b)La formazione

La formazione è il punto d'incontro tra la tradizione di un territorio e le nuove sollecitazioni culturali che lo interessano; riveste una importanza decisiva per le nuove generazioni, ma è ormai consolidata l'attenzione alla necessità della formazione lungo tutto l'arco della vita. In questo senso garantire luoghi e ambienti favorevoli all'apprendimento, percorsi formativi e proposte didattiche integrate, occasioni di conoscenza e di espressione deve essere una priorità dell'amministrazione comunale da ricercare in tutti gli interventi di tipo didattico, sportivo, sociale e istituzionale. Tra il resto, grande importanza nella società contemporanea viene a rivestire il tempo libero a vari livelli e a varie età, e a questo fenomeno si devono offrire opportunità intelligenti e di significato.

a. Coordinamento preventivo e analisi consuntiva delle politiche formative comunali e sovracomunali di concerto tra gli interventi nel sociale, nello scolastico, nel culturale e nello sportivo, con attenzione alle varie fasce d'età (bambini, giovani, adulti e anziani) e alle varie responsabilità sociali (genitori, soci delle associazioni) con l'obbiettivo che i ragazzi ed i giovani si abilitino a diventare progressivamente protagonisti della cura e dello sviluppo della realtà civica del Comune.

b. Va definito un patto formativo territoriale che veda coinvolti e impegnati i vari soggetti che esercitano una attività formativa nel comune (assessorato, scuole, associazioni, enti, privati) i quali, perseguendo le finalità proprie, siano però disposti a mettere in rete le esperienze per dare coerenza alla proposta formativa del territorio.

c. Devono essere valorizzate le associazioni (di qualunque scopo sociale) come luogo formativo, per gli aderenti e di quelli che usufruiscono del loro lavoro, attraverso l'aggiornamento dell'albo comunale, i Forum e la festa delle associazioni, il coinvolgimento nelle iniziative affini alle finalità che perseguono, la semplificazione dei rapporti burocratici, la fornitura di servizi (sedi, spazi, attrezzature) coerenti con gli scopi associativi

d. Sono da sostenere e consolidare i percorsi comunali della formazione permanente per il tempo libero, i corsi all'interno delle iniziative culturali e delle politiche giovanili, gli interventi formativi e i cicli istituzionali di attività di insegnamento o di lezione rivolti alle varie categorie o gruppi di interesse

e. In tempi di contrazione dei bilanci dovrà essere misurata la partecipazione agli eventi garantendo continuità alle iniziative che si dimostrino capaci di attrarre un buon numero di utenti, non sarà più possibile riproporre iniziative che abbiano visto la partecipazione di poche persone.

c) La scuola

La scuola è la struttura organizzata più significativa per l'educazione formalizzata, con istituzioni di azione autonoma che agiscono all'interno del patto formativo che caratterizza la comunità. Compito della amministrazione è procurare spazi, strutture e ambienti adeguati, di collaborare, tramite azioni coordinate, a predisporre sedi e luoghi pubblici per la fruizione didattica del territorio e di organizzare eventuali altri percorsi educativi in integrazione all'offerta scolastica, tenendo sempre al centro dell'impegno amministrativo il mondo dei bambini e dei ragazzi

a. Per la prima infanzia, proseguire il cammino di diversificazione dell'offerta (asilo nido comunale, cooperativa micronido, servizio Tagesmutter, altri soggetti accreditati) dopo il completamento dei lavori del nuovo nido comunale alle Braile, ed il trasferimento nel nuovo compendio ITEA di Bolognano del micronido non si può dire ancora soddisfatta la domanda di accoglienza. Si valorizzerà la struttura che ospitava il nido, in modo da ospitare altri bambini; si opererà con la modalità della convenzione con associazioni a cui affidare a struttura in cambio di opere edili e servizi

b. Vanno consolidate e riconosciute le forme di gestione che, con garanzia della qualità, permettano economie di scala, nell'ottica di una copertura completa dei bisogni

c. Per la scuola dell'infanzia, per il cui intervento sulle strutture si dispone attualmente un ottimo patrimonio edilizio, si dovrà rendere stabile l'offerta alle famiglie con una puntuale analisi sul flusso demografico

d. Nella zona di San Giorgio è opportuno prevedere una piccola struttura per l'infanzia per rispondere alle esigenze future della zona

e. Istituzione di un servizio di asilo nido e scuola materna nei mesi estivi con il coinvolgimento dei Comuni limitrofi onde condividerne gli oneri e le esigenze

f. Completamento del progetto Arco città dei bambini, a cui si riferiscono le politiche amministrative di tutti i comparti per fare della città e del comune un mondo a misura di bambini

g. La definizione dell'unico Istituto comprensivo di scuola primaria e secondaria di primo grado di Arco permette attualmente una gestione coordinata tra amministrazione comunale e dirigenza scolastica

h. Per quanto riguarda le scuole elementari, oggi chiamate scuola primaria, l'intervento dell'amministrazione ha ampliato e arredato tutti i plessi scolastici del comune. Ora si passerà ad una fase di controllo e consolidamento strutturale degli edifici che abbisognano di manutenzione straordinaria per migliorare la staticità degli stessi e la resistenza sismica

i. Si porterà a terminerà la costruzione della nuova palestra annessa alla scuola primaria Segantini

j. Altri interventi puntuali per il rinnovo di spazi o degli arredi saranno concordati annualmente con i responsabili scolastici

k. Per la scuola media (secondaria di primo grado) l'accresciuto numero dei ragazzi iscritti, la creazioni di luoghi dedicati ad attività laboratoriali ha messo messo in evidenza la criticità degli spazi e delle attrezzature che non sono più coerenti con i bisogni scolastici. In prospettiva dovrà essere considerata la possibilità di ricavare temporanei spazi di servizio dalle nuove strutture allestite per il centro giovani o in altre sedi municipali (Palazzo Panni, Caserma dei vigili del fuoco). Sarà avviata la progettazione e la costruzione di una nuova ala dell'attuale edificio per consentire ai docenti ed ai ragazzi di realizzare pienamente i percorsi educativi e formativi in aule capienti e vivibili

l. In questo programma di sostegno all'istruzione si colloca anche la collaborazione con la scuola media della cooperativa Gardascuola a Padre Monti, che riveste un interesse per il Comune quale offerta integrativa alle famiglie del territorio. Lo stesso Istituto superiore della cooperativa Gardascuola riveste una rilevante importanza per il comune di Arco quale unica scuola superiore nella città: dentro i contorni normativi stabiliti, si dovrà promuovere uno stretto rapporto di collaborazione e di condivisione degli obiettivi formativi

m. La Formazione professionale, con il nuovo intervento a Mogno per l'UPT, è diventata un centro territoriale a tutti gli effetti, in coerenza con le riforme provinciali in merito. E' compito dell'amministrazione comunale favorire lo sviluppo di nuovi indirizzi formativi, in particolare promuovendo quello legato alle professionalità del verde, quali il florovivaismo, in collaborazione con l'istituto Mach e le nuove competenze che il mercato del lavoro richiede

n. Stabilire e confermare le forme di collaborazione didattica tra scuola e attività culturali, sociali e ambientali e mondo del lavoro, anche con la pubblicazione di percorsi di offerta formativa da proporre in ambito intercomunale e provinciale

d) Lo sport e il tempo libero

Per l'amministrazione comunale lo sport ha certamente una significativa importanza per la promozione turistica. In considerazione delle proprietà ambientali di Arco lo sport si può caratterizzare come offerta a visitatori e turisti, permettendo attraverso manifestazioni e meeting (prima tra tutti i mondiali di arrampicata) la fruizione di importanti competizioni e l'incontro con persone di varia estrazione e cultura, a sostegno dell'economia turistica. Ne parliamo nel settore delle attività economiche.

Ma nella impostazione di questo programma di governo, lo sport è interpretato in primo luogo nella sua funzione di formazione, fisica e relazionale, di rapporto con l'ambiente e di istanza al miglioramento. Attraverso la pratica sportiva, la persona, a qualunque età e qualsiasi disciplina pratichi, ha l'occasione di stabilire un rapporto con il proprio corpo, gli altri e l'ambiente circostante

a. Va confermato il lavoro in collaborazione con i responsabili delle attività sportive (dirigenti, allenatori, famiglie) per incentivare lo sport come luogo di formazione delle persone, incentivando l'attività fisica pulita, che genera relazioni e benessere psicofisico, incentivare attraverso lo sport l'educazione civica e ambientale

b. Su questa impostazione formativa dello sport va calibrato anche il sistema dei contributi e degli interventi pubblici, l'assegnazione dei servizi e delle strutture sportive, il riconoscimento dei patrocini comunali

c. In questo quadro va razionalizzata la gestione degli impianti sportivi cittadini, comprese le palestre, individuando forme di gestione che sgravino da impegni specifici le varie società sportive, ma anche per migliorare e rendere efficiente la fruibilità degli impianti stessi a favore di tutte le specialità sportive

d. coordinare l'utilizzo delle palestre, comunali e non, da parte delle diverse associazioni operanti sul territorio, mediante la stesura e l'approvazione di un "piano palestre"

e. stilare accordi con palestre extra-comunali (Centro di Formazione Professionale ENAIP e Istituto Gardascuola) al fine di garantire maggiori spazi per l'allenamento, la preparazione atletica e la ginnastica di mantenimento

f. Nei vari impianti sportivi del comune si dovranno valutare i nuovi materiali, le soluzioni tecniche e organizzative che permettano un risparmio nei costi iniziali e soprattutto di gestione, evitare gli sprechi di energia luminosa, termica e di risorse idriche, garantendo la qualità e il permanere nel tempo delle strutture per la pratica sportiva

g. Va sostenuta l'iniziativa per la realizzazione dell'ampliamento della palazzina servizi del campo sportivo di Romarzollo (A.S.D. Baone)

h. Va valutata, di concerto con la Provincia e in accordo con i comuni di vallata, la collocazione di una piscina sovracomunale, così da rispondere alle esigenze del nuoto del territorio dell'Alto Garda, da insediare in un' area attigua alle strutture di "acqua arena"; eventualmente per la zona di Arco potrebbe essere proposta l'area al Sarca che fronteggia il centro sportivo di via Pomerio, limitando nel caso la piscina di Prabi a struttura di servizio per il campeggio

i. Sulla base delle richieste, vanno considerate le possibilità di realizzazione di percorsi e sentieri consentiti, dotati di attrezzatura e dispositivi di sicurezza per la pratica anche degli sport equestri e del mountain-bike, nel rispetto dell'ambiente e della natura coinvolgendo le specifiche associazioni sportive e gli amanti dello sport

j. Di grande importanza è la conclusione della progettazione e l'avvio della costruzione della palestra d'arrampicata annessa alla scuola primaria Segantini di Arco. Questa struttura arricchirà l'offerta nel comparto del climbing sia per quanto riguarda la promozione sul territorio e gli appassionali locali sia per l'offerta turistica a cui potrà dare tutto l'anno un significativo contributo, come già avviene per struttura simili nel territorio provinciale e nazionale.Una struttura pensata quindi per il le società sportive, ma anche per coloro che vorranno frequentarla come si fa con una piscina, una palestra

k. Nel progetto «Outdoor Park Garda Trentino» si provvederà ad individuare gli interventi necessari per la sistemazione e la messa in sicurezza degli attuali percorsi di arrampicata e per la valorizzazione di ulteriori falesie, di percorsi di avvicinamento e della zona di fondovalle

e) Le attività culturali

Lo scorso mandato consiliare è stato fortemente impegnato nello sviluppo delle attività culturali con una prospettiva a livello territoriale, nella convinzione che il futuro sarà sempre più contrassegnato dalla capacità di interpretare l'Alto Garda come unicum culturale. In questa prospettiva sia le forme di gestione associata delle attività culturali, sia il Museo dell'Alto Garda sono il passo decisivo sul quale costruire l'offerta culturale dei prossimi anni

a. Elaborazione entro tre mesi dalle elezioni di un progetto culturale che definisca le attività culturali da svolgere in riferimento ai beni e alle strutture culturali, alle associazioni e ai servizi presenti sul territorio, in relazione al sistema di reti territoriali e provinciali che si intendono costruire, partendo dagli assetti impostati

b. Proseguire nella valorizzazione dei beni culturali comunali (Castello terzo lotto, Antiquarium sotto il Municipio, area storica di Castil) con progetti di intervento sulle strutture e sul contesto, secondo il piano di lavoro impostato anche in accordo con la Provincia, per una fruizione sicura e significativa. Conferma di utilizzo anche in chiave culturale del Palazzo di Piazza, Palazzo Nuovo, Casinò, Villa Althamer e Palazzo dei Panni. Insistere sull'iniziativa, d'intesa con la proprietà, per la acquisizione al pubblico di Palazzo Marchetti

c. Completamento e sviluppo dei percorsi culturali tra i luoghi del sacro (Collegiata, Eremi, antiche chiese.. ), le passeggiate letterarie e sentimentali (Rilkepromenade, Dúrerweg ..), i parchi culturali (Arboreto, Bosco Caproni..),l'antica viabilità

d. Programmazione di utilizzo e implementazione delle strutture a servizio della cultura, secondo un programma che le inserisca nel processo di gestione associata su base intercomunale sviluppandone le peculiarità. Dopo l'Ufficio attività culturali e l'avvio dell'esperienza della Galleria Civica Segantini del MAG (per il quale, all'interno dell'accordo di programma, si dovrà definire in tempi brevi la struttura istituzionale), avviare prospettive di gestione associata dell'Archivio storico comunale, della Biblioteca civica (per la quale, dopo il completamento della pianta organica, va ristrutturato il servizio di apertura al pubblico) e continuazione del percorso di valorizzazione del Fondo Antico Emmert

e. In vista del completamento della costruzione del Teatro-Auditorium ai Quisisana (Due leoni), in cui troverà spazio anche il servizio di Cinema, impostare un piano di gestione dello stesso sia sul piano della organizzazione interna sia sul piano della proposta culturale, da affidare a soggetti esterni tramite appalto, con priorità alle forme cooperative

f. Consolidare i rapporti con strutture e istituzioni culturali non pubbliche, che hanno finalità riconosciute di promozione culturale, anche tramite convenzioni, a partire dalla nuova Scuola Musicale dell'Alto Garda che rappresenta per l'amministrazione un fondamentale strumento di formazione alla sensibilità musicale ed artistica

g. Nel contesto di una programmazione d'ambito, valorizzare i rapporti con le associazioni culturali nel campo dell'arte, della musica e del teatro, della cultura storica e letteraria, della cultura della pace

h. Ampliare e approfondire le relazioni e le collaborazioni con i Musei provinciali, a partire dal Museo storico del Trentino di cui è socio il Comune di Arco, con gli Istituti accademici e le Università per qualificare culturalmente ogni iniziativa. Consolidare i rapporti con gli altri musei inseriti nella rete di rapporti dei dipartimenti del MAG (Museo Segantini di Sant Moritz; MART, Museo della Guerra Rovereto,....)

i. Nella prospettiva di sviluppo della qualità della vita della città, incentivare i rapporti culturali di scambio e di confronto con altre realtà regionali, nazionali, europee e internazionali, nel campo sia associativo che accademico, che permettano anche al nostro comune di essere attento alle trasformazioni sociali a alle innovazioni culturali

j. Coltivare la cultura di solidarietà e di pace che caratterizza da sempre la terra di Arco nel dialogo tra persone e tra culture, con iniziative legate ai gemellaggi e ai patti di amicizia, tramite il sostegno al Comitato Arco Obiettivo Europa, agli incontri tra popoli e tra comunità, (tramite associazioni e persone che curano il tema della mondialità e dell'integrazione...), alle iniziative intese alla promozione della pace (attraverso ad es. il Tavolo perla Pace e l'associazione della Marcia Perugia Assisi...)

"La coalizione del Centro Sinistra Autonomista"





CODICE DI COMPORTAMENTO DI CIASCUN CONSIGLIERE COMUNALE

Art. 1 - Principi

I principi ed i contenuti del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi di impegno politico, di lealtà e di imparzialità che qualificano il comportamento del Consigliere Comunale della coalizione di Centro Sinistra Autonomista nello svolgimento dei suoi compiti.

Il candidato al Consiglio Comunale la coalizione di Centro Sinistra Autonomista si impegna formalmente ad osservarlo già all'atto della firma di sottoscrizione nella lista elettorale.

Art. 2 -Competenze per l'esercizio della carica di consigliere comunale

Il Consigliere comunale si adopera per entrare in possesso di tutte le cognizioni e di tutte le informazioni utili all'espletamento del mandato. Il Sindaco e gli Assessori favoriranno il flusso d'informazioni con la disponibilità ad incontrare la Coalizione ogni volta che se ne presenti l'opportunità.

Si impegna a conoscere e rispettare i principi contenuti nelle dichiarazioni e costituzioni internazionali, nella Costituzione della Repubblica, nello Statuto di autonomia della Provincia Autonoma di Trento.

Il Consigliere comunale considera lo Statuto comunale di Arco come la carta costitutiva della comunità politica locale e nel suo mandato persegue costantemente l'applicazione dei principi e delle regole ivi contenute.

Art. 3 -Modalità di esercizio della carica

L'incarico di Consigliere Comunale deve essere esercitato con dignità, onestà e rettitudine. Nel suo svolgimento il Consigliere persegue, altresì, i doveri della correttezza nel comportamento, della diligenza nell'esercizio delle sue funzioni e dell'aggiornamento e formazione personale per svolgere al meglio i suoi compiti, cercando di promuovere con ogni mezzo il bene comune.

Anche fuori dell'esercizio diretto tiene una condotta compatibile con il prestigio dell'incarico istituzionale che ricopre.

Nella campagna elettorale il rispetto degli altri deve trovare metodi di comunicazione che mirino al confronto e al convincimento con le idee e l'incontro, escludendo totalmente l'utilizzo di regalie e favori personali.

Art. 4 - Assenze e coerenza con le decisioni

Il consigliere partecipa alle riunioni di maggioranza, qualora sia assente ad una delle riunioni può far pervenire il suo parere al coordinatore; le decisioni politiche devono essere assunte ed applicate anche da chi è assente.

Il Consigliere garantisce, salvo cause di forma maggiore, la presenza continua alle riunioni del civico consesso.

Art. 5 -Conflitto di interessi

Nella vita sociale il Consigliere Comunale evita ogni abuso della propria posizione con lo scopo di conseguire indebiti vantaggi per sé, per familiari o affini. Non accetta nessun valore non dovuto che possa avere collegamenti con l'incarico ricoperto, a qualunque titolo gli venga proposto.

Il Consigliere Comunale si astiene comunque ed in ogni caso, e non influisce nemmeno indirettamente, dal partecipare alle discussioni e alle decisioni che riguardino beni, fatti attività che possano coinvolgere personalmente o professionalmente lui, suoi familiari associati in ruoli diversi da quello istituzionale.

Quando comprende di trovarsi in una situazione di conflitto d'interesse ne dà comunicazione alla coalizione nelle riunione plenarie.

Il Consigliere Comunale non può assumere, direttamente o indirettamente, incarichi professionali o consulenze remunerate dal Comune o dagli Enti pubblici per i quali svolge un ruolo istituzionale.

Nella assegnazione di incarichi nell'esecutivo, si esclude il conferimento di specifiche deleghe ad una persona che, rispetto a queste, possa avere interessi diretti connessi alla propria attività lavorativa o professionale.

Art. 6 -Doveri verso il Consiglio comunale

Il Consigliere comunale manifesta la massima considerazione per il Consiglio comunale come organo istituzionale e per il Presidente che lo rappresenta.

Il Consigliere comunale è tenuto ad osservare puntualmente il Regolamento d'aula, partecipando alle sedute in spirito collaborativo e costruttivo, al di là della posizione politica rappresentata.

Art. 7 -Rapporti tra colleghi, con il Sindaco e con gli organi consiliari

I rapporti politici tra i colleghi consiglieri devono essere fondati sulla lealtà, sulla correttezza, improntati alla cortesia ed al rispetto personale delle idee. Il contrasto di opinioni su argomenti di natura politica o amministrativa non deve mai andare oltre i toni del civile confronto dialettico.

Il Consigliere comunale deve il massimo rispetto al Sindaco, che, al di là della sua appartenenza politica, rappresenta tutta l'amministrazione e alle altre cariche amministrative e istituzionali.

Il Consigliere si onora di partecipare ad eventuali altre responsabilità e incarichi a cui venga chiamato dal Sindaco o dal Consiglio comunale, tenendo fede all'impegno assegnatogli con costanza, competenza e atteggiamento propositivo.

Art. 8 -Sanzioni

La violazione, parziale o totale, di uno o più, dei precedenti articoli da parte di un Consigliere comunale comporta la obbligatoria segnalazione agli organi della coalizione e dei rispettivi partiti che, ove accertino l'esistenza di atti e comportamenti gravi, possono chiedere le dimissioni del Consigliere comunale dalla carica o escluderlo dalla rappresentanza.

Art. 9 -Estensioni

Il presente codice di comportamento si applica anche alle persone della coalizione, nominate o elette nella giunta comunale e negli altri organi di rappresentanza o negli esecutivi di enti, associazioni o istituzioni.

"La coalizione del Centro Sinistra Autonomista"

METODO DI LAVORO

La coalizione ritiene indispensabile definire una struttura interna di lavoro che garantisca la partecipazione democratica a più livelli a tutti i consiglieri ed i gruppi politici rappresentati. Questo metodo si pone in continuità con la precedente esperienza politica.

Incontri mensili strutturati, con la presenza di tutta la Giunta, dei consiglieri comunali ed dei delegati di ogni gruppo rappresentato nella coalizione, dette riunioni di maggioranza, al fine di:

- preparazione e approfondimenti prima dei consigli comunali (preconsiliari).

- discussione e approfondimento sulle tematiche strategiche dell'amministrazione.

- Incontri con i comitati di partecipazione;

- presentazione e discussione del bilancio di ogni assessorato.

- le decisioni prese all'interno della riunione di maggioranza devono essere assunte ed applicate da tutti i componenti della coalizione, compresi gli assenti agli incontri ed i nominati negli organi di rappresentanza e negli esecutivi di enti, associazioni ed istituzioni. Gli incontri di maggioranza devono essere regolarmente verbalizzati ed inviati a tutti i componenti.

Le scelte e le attività saranno organizzate ispirandosi alle seguenti linee guida:

- Rinnovamento

- Responsabilità verso la Coalizione

- Fiducia verso il Sindaco: libertà di scelta della squadra di governo e delle deleghe (competenze, profilo personale)

- Sottoscrizione del protocollo / impegno / codice di comportamento da parte di tutti i candidati

- Rappresentanza di gruppo formata dai Consiglieri, da un referente e da un vice (questo gruppo è la rappresentanza della maggioranza)

- Confronto, trasparenza, correttezza reciproca...

- Libertà del sindaco di chiamare alle riunioni di coalizione alcune persone di sua fiducia

Per realizzare concretamente tali propositi si adotteranno le seguenti strategie:

- Accordi e preparazione comune dei comunicati stampa, delle conferenze o sugli interventi da inviare ai quotidiani.

- I componenti delle commissioni eletti all'interno della Coalizione, consiglieri o non, relazioneranno periodicamente sui contenuti delle riunioni svolte.

- Presentazione trasparente del bilancio di ogni assessorato (consiglio - comitati...)

- Verbalizzazione degli incontri

- Mailing list

- Progettazioni condivise

- Bilanci condivisi ed espliciti

- Attenzione all'uso dei social media


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