Notizie 2014

ARCO BENE COMUNE
ORGANI DIRETTIVI 

(dal 2015 al 2019)

PRESIDENTE : RENZA BOLLETTIN

COORDINATORE POLITICO : TOMMASO ULIVIERI

CONSIGLIO DIRETTIVO: PAOLO BARBAGLI, RENZA BOLLETTIN, LUCIA CALZA', SILVIA GIRELLI, TOMMASO ULIVIERI

TESORIERE: ROBERTO BORDIN

NASCITA DEL PROGETTO "ARCO BENE COMUNE"


25 novembre 2013: si è incontrato un gruppo, formato da cittadini volonterosi e provenienti dal mondo variegato delle Associazioni, dei Comitati, dei Partiti, con lo scopo di lavorare per il bene e il futuro della città di Arco.

  • Il Comitato Promotore, nato il 25.11.2013 con lo scopo di creare una lista civica denominata "Arco Bene Comune" per le elezioni del 9 marzo, si è trasformato alla fine di gennaio 2014 in una Associazione ufficialmente costituita, denominata "Arco Bene Comune", con una Presidente (Ilaria Gennaro) e un Tesoriere (Tommaso Ulivieri). Gli aderenti all'Associazione sono al momento (4.4.2014) i seguenti (in ordine alfabetico):

  • Roberto Alberton
  • Daniela Aldrighetti
  • Paolo Barbagli
  • Ilaria Betta
  • Renza Bollettin
  • Roberto Bordin
  • Aroldo Bordignon
  • Daniele Caimi
  • Stefania Comai
  • Lucia Calzà
  • Sonia Calzà
  • Mirko Carotta
  • Roberto Cattoi
  • Stefania Comai
  • Roberta Corradini
  • Patrizia Esposito
  • Massimiliano Floriani
  • Annalisa Foletti
  • Ilaria Gennaro (Presidente)
  • Silvia Girelli
  • Ruben Omar Mantella
  • Mattia Martinello
  • Alessandro Riccadonna
  • Sofia Sansoni
  • Luca Spagnolli
  • Lauro Struffi
  • Sara Tonelli
  • Gaetano Turrini
  • Tommaso Ulivieri (Coordinatore della Lista e Tesoriere)
  • Ricki Zampiccoli
  • Jacopo Zannini  


12.12.2013

Conferenza stampa di presentazione del Progetto "Arco Bene Comune"

da sinistra D. Aldrighetti, T. Ulivieri, R. Corradini, A. de Guelmi, M. Floriani, I. Betta, R. Zampiccoli, P. Barbagli, L. Calzà




SIAMO QUELLI CHE HANNO ORGANIZZATO (26.4.2013) UN INCONTRO CON MARCO BOSCHINI E DOMENICO FINIGUERRA, PER FAR ENTRARE ANCHE ARCO TRA I "COMUNI VIRTUOSI D'ITALIA) - GUARDA I VIDEO






VIDEOPRESENTAZIONE DEL CANDIDATO PAOLO BARBAGLI


VIDEOPRESENTAZIONE DEL CANDIDATO TOMMASO ULIVIERI



ANCHE ARCO BENE COMUNE PARTECIPA A M'ILLUMINO DI MENO

Anche quest'anno la trasmissione Caterpillar, RAI Radio 2 promuove "M'illumino di meno" (decima edizione), un'iniziativa tesa a far riflettere sulla necessità di risparmiare energia e risorse e di acquisire abitudini di vita sempre più consone e compatibili con la vita sul nostro pianeta. Partendo dal presupposto che ognuna o ognuno (noi siamo anche l'unica Lista che non adopera il "maschile neutro") di noi può e deve fare la sua parte, è molto importante aderire a questo "silenzio energetico" sia come persone singole che come istituzioni, scuole, negozi, aziende, associazioni, case private.

Pertanto, quest'anno anche la Lista "ARCO BENE COMUNE" ha deciso di aderire a questa iniziativa, spegnendo le luci di casa delle candidate e dei candidati dalle 18 alle 19,30 di venerdì 14 febbraio, e approfittando dell'importante occasione per ricordare un "decalogo" di piccole, buone abitudini per questa giornata e per tutte le altre...

  1. Spegnere le luci quando non servono.
  2. Spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici.
  3. Sbrinare di frequente il frigorifero.
  4. Mettere il coperchio sulle pentole ed evitare che la fiamma sia più alta del fondo della pentola.
  5. Se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni piuttosto che aprire le finestre.
  6. Ridurre gli spifferi dagli infissi con materiali che non lascino passare l'aria.
  7. Non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni.
  8. Utilizzare le tende per creare intercapedini tra i vetri, gli infissi, le porte esterne.
  9. Inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri e i termosifoni.
  10. Usare l'automobile solo se strettamente necessario e quando possibile condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

Le candidate e i candidati di

ABC (ARCO BENE COMUNE)

Arco, 12.2.2014


CICLABILE RIVA-ARCO

Considerato che:

  • il collegamento ciclabile diretto (cioè lungo l'asse viale Trento- v. S. Caterina) tra Arco e Riva è incompleto, in particolare circa 400 metri tra il Rione Degasperi e il Liberty Center altri 200 metri tra S. Tomaso e il confine con il Comune di Arco (nel territorio di Riva), e altri 400 m più a nord nel territorio di Arco
  • tali interruzioni del collegamento ciclabile costringono i ciclisti che si dirigono tra Arco e Riva ai pericoli dell'intenso traffico, anche pesante, della strada "normale"
  • va incentivato l'uso di una mobilità leggera ed ecologica come quella su bicicletta non solo a fini ludico-turistico-sportivi, ma anche quale modalità di spostamento alternativo ai tradizionali auto/moto/bus
  • per distanze pianeggianti entro i 5-6 km, esattamente come tra Arco e Riva, tale modalità di spostamento, al di là dei vantaggi ecologici e sulla salute, e considerando anche p. es. le crescenti difficoltà di trovare parcheggi vicini al luogo di destinazione, è anche concorrenziale sia dal punto di vista economico che in termini di tempo di percorrenza
  • si è costituito un Comitato sovracomunale denominato "Bike no-stop" proprio per questo scopo
  • che già gli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro", nell'ormai lontano 2000 ("Gli Amici della Terra vogliono la pista accanto alla Riva-Arco" - Alto Adige 27.8.2000 ; "Dagli Amici della Terra la richiesta di rifare la ciclabile Riva-Arco, troppo pericolosa per i ciclisti" - L'Adige 27.8.2000) avevano inoltrato questa richiesta, peraltro inascoltata, a commento del "Progetto di mobilità leggera" redatto per il Comune di Arco dall'ing. Giuliano Trentini
  • per il tratto rivano il Comune ha già previsto e finanziato l'intervento, mentre per il tratto arcense, nonostante l'amministrazione uscente abbia già a disposizione di bilancio le risorse per l'intervento, vi sono delle difficoltà con la viabilità di competenza provinciale; difficoltà per le quali è stata inviata una lettera di richiesta per la loro risoluzione alla PAT, firmata congiuntamente da Betta e Mosaner, nel settembre scorso

la lista "ARCO BENE COMUNE"

dopo avere espressamente inserito tale punto nel proprio Programma elettorale (https://arcobenecomune.webs.com/programma) a sostegno del Candidato Sindaco Alessandro Betta, che pure prevede nel proprio Programma "l'incremento della rete ciclabile" (Capitolo 2, punto a), punto f, pag. 9) (https://arcobenecomune.webs.com/chi-sosteniamo), appoggia, per le ragioni sovraesposte, le richieste del Comitato "Bike no stop" e degli "Amici della Terra dell'Alto Garda", e chiede alla prossima Amministrazione comunale di Arco di proseguire con fermezza e decisione nell'impegno per la realizzazione in tempi brevi di un completo collegamento diretto ciclabile tra Arco e Riva.

Lista ARCO BENE COMUNE

Arco, 6.2.2014




L'Adige 24.6.2014



Trentino 8.7.2014



L'Adige 8.7.2014



L'USCITA DI MASSIMILIANO FLORIANI E C.

Floriani e c. - pur sapendo che il Progetto ABC sarebbe stato un percorso impegnativo di connubio fra le esperienze dei Partiti (chiarissimo sul pieghevole di Programma) e quella della cosiddetta "Società Civile", pur non avendo ancora trattato un argomento politico o programmatico che determinasse differenze, accettando (obtorto collo) di seguire le regole democratiche della composizione di uno Statuto e di un organismo direttivo, ma non accettandone l'esito - hanno (ha) imitato i peggiori esempi di opportunismo elettorale che ci viene dal Parlamento. Hanno (Ha) usato il "carro" elettorale di una Lista nuova perché non ce ne erano altre a disposizione e, quando si è trattato di comporre Statuto e Direttivo, hanno rifiutato lo schema pluralista che avrebbe permesso la rappresentanza di tutt* per puntare tutto all'esclusione della parte (dopo averla usata!) partitica e - per loro - ideologica. Sconfitti dal regolare voto a maggioranza, sono scesi...ABC prosegue depurata dai "giovani - vecchi" e dagli opportunisti.

TOMMASO ULIVIERI (COORDINATORE DI ARCO BENE COMUNE)

L'Adige 12.7.2014



LA DEMOCRAZIA AD ARCO

La democrazia è in pericolo. E' un' epoca di "deleghe in bianco" e di imposizioni di fiducia - non solo ai Governi, ma direttamente ai loro capi - senza possibilità di dibattito. Le esigenze economiche e produttivistiche svuotano e umiliano le prerogative degli organi legislativi, sempre più meri ratificatori di decisioni di Governi ostaggio di enti extrademocratici e internazionali.

Così, ci pare sempre più evidente, per il Parlamento italiano e non solo. Così, ci sembra di percepire, rischiano di comportarsi anche i Governi degli enti comunali, dove invece è possibile ancora reagire in difesa di uno sviluppo del concetto di "democrazia", aumentando la partecipazione.

Come ABC riteniamo che Arco e il suo Governo possa essere uno di questi "Comuni virtuosi", considerando che almeno dal 2010 ha intrapreso modalità e pratiche collegiali di gestione della cosa pubblica, aumentando la partecipazione e il dibattito della cittadinanza e - a fronte delle difficoltà economiche e degli scarsi margini di manovra - osando interventi e progetti innovativi (si pensi solamente al PUM e alle "compensazioni" in ambito urbanistico) che suscitano interesse e critiche fisiologiche che Sindaco e Giunta di Arco stanno affrontando a viso aperto.

Tuttavia noi siamo la sinistra ambientalista di questa compagine governativa e, in quanto tale, abbiamo ricevuto i voti delle elettrici e degli elettori di Arco che, preferendoci, hanno si dato credito a questo Sindaco e al suo Programma, però svincolandosi dalla triade provinciale PD-Patt-Upt. Va da sè che queste cittadine e questi cittadini non vogliano una semplice fedeltà ad un Programma che anche ABC ha contribuito a stilare, ma che Arco sviluppi maggiormente le tematiche ambientali, della partecipazione e dei diritti civili e del lavoro, insomma che sia più "progressista" e "virtuoso" di quanto lo sarebbe se ci fosse un Governo "centrista" stile PAT. Così vogliamo interpretare il nostro mandato, e così lo porteremmo avanti più efficacemente se avessimo avuto un eletto leale, o se questa Maggioranza non avesse permesso fin da subito fibrillazioni e "salti della quaglia" in un assetto di coalizione che il Sindaco ha coraggiosamente composto e noi, pur non condividendolo, alfine accettato.

Paolo Barbagli è coordinatore dei Verdi dell'Alto Garda e componente del Direttivo di Arco Bene Comune. Ma è anche il Presidente degli "Amici della terra" e come tale firma le sue note critiche agli interventi urbanistici, ambientali e viabilistici di Arco. La sua, quindi, non è la voce di ABC ma quella di un Gruppo di ambientalisti che in questi anni ha contribuito alla crescita di quella coscienza così importante per il nostro territorio. Ovviamente, in quanto esponente di ABC tra i più impegnati e assidui, le sue considerazioni influenzano le nostre posizioni che, in Maggioranza come sulla stampa, vengono veicolate dal sottoscritto.

Al momento opportuno quindi, diremo la nostra sulla Variante 14, il PUM, i falchi sul Castello e quant'altro si pone all'attenzione delle azioni di governo e del dibattito pubblico, coinvolgendo le nostre prerogative e attitudini. E facendolo, potremmo anche inserire elementi di dissenso.

Ma se quel dissenso non viene recepito e gestito come una ricchezza e, appunto, una possibilità di dibattito; se non si comprende che avere un ampio spettro di opinioni all'interno di un Gruppo di Maggioranza - pur dovendo poi necessariamente far sintesi, prendendo decisioni - è elemento di garanzia anche per la cittadinanza che non esistono poteri "forti" ed extrademocratici a condurre i giochi e che vi è la buona fede di ricercare il "bene comune" facendolo scaturire dal confronto; se non si ha il coraggio di accettare anche un dissenso espresso alla luce del sole, ben sapendo che poi non mancherà la correttezza nel momento della elaborazione di una posizione di compromesso, allora dovremmo concludere che non stiamo dando il nostro apporto ad un potenziale Comune Virtuoso e che anche ad Arco la democrazia è in declino.

Tommaso Ulivieri

per ABC


Trentino 16.10.2014



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