Notizie 2015

ABC E LA VIABILITA' DI ARCO


Avanti con la ZTL per i non residenti e la progressiva diminuzione del traffico motorizzato nel centro storico di Arco, apportando alcuni correttivi (sensi unici ecc.) che evitino scorciatoie inopportune (si veda quella che da via Battisti porta in via Garberie passando dietro il Casinò).
Per Arco Bene Comune la serata informativa del 22 scorso al Casinò conferma la bontà della scelta dell'Amministrazione, appoggiata anche da quelle forze di opposizione che, responsabilmente, hanno contribuito senza demagogia e rimanendo fino alla fine all'interno della Commissione ad hoc che aveva un obiettivo comune: togliere traffico e rendere vivibile il Centro storico, con l'ambizione di allargarlo a sud dei giardini, distribuendo la vivacità ora presente solo nella parte più antica della Cittadina e che solo la preponderanza della mobilità ciclopedonale può garantire.
Le obiezioni lette e ascoltate si sono dimostrate inconsistenti, dettate da timori "di quartiere" e non suffragate da quei dati sui flussi del traffico che, invece, costituiscono uno studio che ha preceduto il PUM e sono stati implementati anche successivamente, dimostrando a nostro parere che - anzi, e se errore vi è stato - il Piano Urbano della Mobilità andava applicato (come chiedevamo già allora) fin da subito, integralmente e coraggiosamente, affrontando magari un iniziale "shock" per il cambio di abitudini ma - con il senso unico da nord a sud in via della Cinta - decongestionando la zona del "rondò" e così depotenziando le polemiche che si trascinano da due anni, al punto da riesumare con motivazioni al limite del ridicolo persino quella contro i 30 all'ora, profilassi della mobilità sicura oramai assodata in tutta Europa.
La ZTL è quindi per noi un buon compromesso verso la progressiva inibizione ai mezzi motorizzati nelle zone più delicate, per la sicurezza e l'equilibrio ecologico. Un cambio culturale e di consuetudini che non può essere accettato da tutti immediatamente, ma che avrà il potere di farne dimenticare presto la contrarietà con il "bene comune" di una vivibilità degli spazi pubblici prima non considerata."

Tommaso Ulivieri
per ABC


VILLINO CAMPI

La chiusura dell'attività didattica e culturale a Villino Campi non è un bel segnale.

Significa perdere l'unico presidio ambientale nell'Alto Garda (ma con un bacino d'utenza comprendente l'intero lago) capace di coniugare il lavoro di analisi scientifica con quello culturale e divulgativo che in 17 anni di attività - accanto all'esposizione permanente del patrimonio floro-faunistico e ittico del lago - ha offerto alla cittadinanza, ai turisti e alle scolaresche una lunga serie di esposizioni e mostre temporanee sulla sostenibilità ambientale e sugli ecosistemi afferenti il nostro territorio: dagli aspetti botanici a quelli energetici e climatici, dalla conoscenza delle acque e dei venti e della vela, a quelle dedicate agli agrumi, all'olivo, all'orchidea e al castagno, fino alle proposte orientali di vita armonica con le tappe di "Gramodaya".

Un lavoro coerente e continuativo che stava dando i suoi frutti sia per il crescente interesse di enti omologhi e per la rete di contatti che ne è derivata, sia per il costante aumento delle presenze.

Come Riva e Arco Bene Comune siamo preoccupati per una politica di "razionalizzazione economica" delle risorse pubbliche che, alla fine, ricade pesantemente sulla cultura, impoverendola.

Sarà importante salvaguardare il lavoro delle persone coinvolte con un ricollocamento che ci auguriamo valorizzi le competenze acquisite, ma analogamente poniamo la questione della conservazione del patrimonio scientifico e didattico, materiale e immateriale, prodotto in questi anni. Auspichiamo che continui ad essere diffuso e che venga mantenuta - come da nostro programma - la vocazione in tal senso della struttura di proprietà comunale.

per ABC e RBC

Tommaso Ulivieri

Paolo Barbagli

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